Roma, 9 feb. (Apcom) – Se l’opposizione garantirà di non fare
ostruzionismo, il Governo è disposto ad accettare la proposta del
Pd: tornare in commissione per un esame rapido del ddl sul
testamento biologico. Lo ha detto il ministro del Welfare
Maurizio Sacconi, alla ripresa dei lavori dell’Aula in Senato.
“Il Governo è ben lieto si possa registrare un’ampia convergenza
sull’obiettivo di realizzare in tempi brevi una legislazione sul
fine vita”, ha detto Sacconi.
“Il Governo – ha esordito Sacconi – conferma la propria
convinzione circa l’urgenza con la quale deve essere garantita
una regolazione, quantomeno nei contenuti essenziali, sul ‘fine
vita’ anche alla luce della vicenda complessiva di Eluana
Englaro. Il Governo ripropone all’Assemblea del Senato
l’opportunità di un percorso legislativo tale da garantire
l’esito in tempi certi di questa regolazione. La proposta del Pd
è interessante in quanto appare garantire di superare una
situazione critica all’interno della Commissione, dove oltre 40
Senatori si sono iscritti a parlare e altri potrebbero ancora
prendere la parola. Siamo consapevoli che sul piccolo contenuto,
dimensionale, di un più ampio provvedimento, quello
dell’alimentazione, si sono manifestati ben 1.500 emendamenti. Se
la novità come appare è costituita dalla disponibilità
dell’opposizione a garantire un esame del provvedimento quale la
commissione sta esaminando con un testo base, credo sia
accettabile l’ipotesi di avviare il dibattito nelle prossime due
settimane con l’impegno di un iter certo dei lavori, non solo per
l’inizio ma anche per il termine”.
Rea
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