«Un sogno si realizza soltanto così: sudore, umiltà, coraggio, occasioni colte e amore per le persone, persino per quelle che per motivi oscuri alla ragione, vorrebbero sbarrarci la strada. Tiriamo diritto verso i nostri sogni».
Queste parole sono di Sarah Maestri, la madrina del Varese che ha voluto caricare così i biancorossi, già tonici e grintosi grazie al lavoro di Stefano Sottili. Il tecnico, rientrato da Coverciano giovedì, è adrenalinico e pretende dai suoi il massimo nella sfida di questo pomeriggio (il fischio d’inizio è alle 15) con il Lanciano di Marco Baroni, un vecchio amico conosciuto da giocatore ai tempi del Bologna.
Un girone dopo
All’andata, il Varese aveva perso 2-0 sul campo degli abruzzesi e il direttore sportivo Mauro Milanese aveva deciso di cambiare strada, facendo subentrare Carmine Gautieri a Sottili.
La società si è pentita dell’esonero di novembre anche perché, all’epoca, la squadra era all’ottavo posto: ora Sottili, nel frattempo tornao in sella, deve portare i biancorossi alla salvezza. Il Novara ha pareggiato a Pescara e i playout sono adesso a tre lunghezze, ma il Varese non deve guardarsi troppo alle spalle.
«Il destino – avverte Sottili – è in mano nostra: non dobbiamo pensare al quint’ultimo posto, ma concentrarci unicamente sulla gara con il Lanciano, assolutamente da vincere».
Con quali armi il Varese cercherà di avere la meglio? «Il bel gioco non serve – risponde Sottili – Conteranno i contrasti vinti, i palloni lanciati in tribuna al momento giusto e la cattiveria agonistica. Non esiterò a sostituire, anche dopo dieci minuti, chi non capirà che cosa bisogna saper mettere in campo».
«Basta espulsioni»
Cattiveria sì, ma anche accortezza: «Mi scoccia – continua l’allenatore – che la mia sia la squadra più squalificata del campionato (questa volta mancano Blasi e Damonte, ndr). Non se lo merita, perché noi non siamo dei provocatori, piuttosto degli ingenui. Quando ne combiniamo una siamo sempre puniti con severità. Soprattutto i più esperti devono capire che la loro crescita calcistica passa anche dal limitare il più possibile le espulsioni».
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