Esami e visite, cambia tutto L’ospedale ora presenta il conto

VARESE “Caro” paziente, ecco quanto mi costi. Da domani Regione Lombardia obbliga tutti gli ospedali pubblici ad allegare al foglio di dimissioni e ai referti dei singoli esami, il dettaglio dei costi medi sostenuti dal Pirellone per ciascuna di quella particolare prestazione medica.Lo scopo dell’iniziativa è creare maggiore consapevolezza circa i costi effettivi della sanità non solo nei medici, accusati di prescrivere a volte troppi esami, ma anche nei cittadini, indispettiti dall’aumento dei ticket decisi quest’estate da Governo e Regione. «Ora potremo tutti prendere coscienza di come vengono investite in salute parte delle tasse versate per dare adempimento all’articolo 32 della Costituzione» ha dichiarato l’assessore leghista alla Sanità Luciano Bresciani citando la nostra carta fondamentale quando afferma che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.In Regione la chiamano “Operazione trasparenza”, ma l’ordine dei medici a livello lombardo ha già espresso perplessità sul nuovo sistema giudicato umiliante per i pazienti. Per rendere i cittadini consapevoli del valore anche economico del diritto alla salute si potevano escogitare anche altre soluzioni, rendendo più visibili i costi di ogni prestazione pubblicandoli su internet o su locandine e manifesti rivolti a tutti, non solo al singolo e nel momento in cui ne usufruisce.Più prudente l’Ordine dei medici di

Varese, il cui presidente preferisce non prendere posizione sull’argomento. Anche a livello ospedaliero non si sono registrate particolari manifestazioni di disappunto. Anzi, il primario dell’ortopedia Paolo Cherubino, ex preside della facoltà di medicina dell’Insubria, sposa in pieno l’iniziativa della Regione: «In passato ho criticato anche aspramente la politica sanitaria del Pirellone, ma questa volta credo sia nella direzione giusta. Non si tratta di colpevolizzare il paziente – afferma – ma di renderlo consapevole dei costi sostenuti dalla comunità per il suo intervento, uno sforzo collettivo per nulla scontato».L’operazione trasparenza, deliberata a dicembre, entrerà in vigore domani, ma l’ospedale di Varese è attrezzato a presentare il conto completo solo sulle prestazioni ambulatoriali: il rimborso che la Regione paga all’ospedale per la singola prestazione sarà stampato al Cup assieme alla ricevuta del ticket pagato, o consegnato dall’accettazione dell’ambulatorio ai pazienti con esenzione. In fase di assestamento invece la procedura per comunicare i costi al paziente al momento delle dimissioni «più complicato da stabilire dato che il rimborso viene quantificato solo in un secondo momento», spiega il direttore generale Walter Bergamaschi che difende lo scopo di questa iniziativa: «Serve a testimoniare come i soldi pagati con le tasse non vengono sprecati ma usati in sanità – afferma – avere paura di una maggiore informazione è sbagliato».Lidia Romeo

s.bartolini

© riproduzione riservata