WASHINGTON L’espressione non è solita uscire dalla bocca di Barack Obama. «Cristo, la gente crede che questo lavoro di merda ti renda un castrato?», esclama il presidente mentre, ripreso da una telecamera, posa non proprio distrattamente l’occhio sul fondoschiena di una giovane donna durante un summit, con lo sguardo complice del collega Sarkozy. Ma se l’episodio è realmente accaduto – all’epoca fece il giro del mondo – il colorito commento potrebbe essere frutto della fantasia dell’autore, rigorosamente anonimo, di un romanzo sul presidente Obama intitolato «O. A Presidential Novel» in libreria da martedì prossimo per i tipi di Simon & Schuster.Il volume ha scatenato soprattutto a Washington una spasmodica caccia all’autore: l’accuratezza o meno delle sue 353 pagine, dipende infatti dalla credibilità di chi le ha scritte. La casa editrice ha lanciato una piccola esca: «L’autore ha intimità con Obama e conosce a fondo il
mondo della politica». I nomi che vanno per la maggiore appartengono tutti a personaggi molti vicini al presidente: da Rahm Emanuel – per i più è però troppo occupato a diventare sindaco di Chicago – a David Plouffe, uno dei cavalli di battaglia nella campagna che ha portato Obama alla Casa Bianca e suo attuale principale consigliere, all’attore televisivo Stephen Colbert.Si fa il nome anche di Joe Kline, che nel 1996 scrisse un romanzo anonimo sull’ex presidente Clinton.E se Kline ad un certo punto uscì allo scoperto, un simile epilogo questa volta non sembra così scontato. Secondo il britannico Guardian, la Simon & Schuster avrebbe inviato delle email a un gruppo di scrittori, editori, consiglieri politici, ex direttori di campagne elettorali – in una parola a tutti gli “insider” della politica – incoraggiandoli, nel caso in cui fossero loro i responsabili, ad «astenersi dal fare commenti».
a.cavalcanti
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