– , Area Manager di Varese:
Punto di forza sicuramente le esportazioni, che vedono la provincia di Varese contribuire sul totale della Lombardia (28% dell’Italia) per il 9,5%, in ulteriore crescita del 13% (elaborazione Unioncamere Lombardia su dati Istat, nda) nel terzo trimestre 2015 contro un +1,2% della nostra regione.Decisivo il contributo dei mezzi di trasporto (+36%), metalli di base e prodotti in metallo (+25%) e macchine/apparecchi meccanici ed apparecchi elettrici (+11%). In
contrazione invece l’aggregato degli altri prodotti (-26%), in prevalenza strumenti e forniture mediche e dentistiche (-34%) e gioielli, bigiotteria e articoli connessi (-66%), seguiti dagli articoli farmaceutici (-6%).Dal nostro osservatorio possiamo affermare che le imprese che si sono internazionalizzate hanno resistito molto bene alla crisi, mentre le piccole imprese artigiane, i commercianti e chi si rivolge principalmente al mercato domestico ha risentito del forte calo dei consumi interni.
– , direttore Territoriale Varese Nord:
Questa è un’area geografica ad altissima densità imprenditoriale composta da aziende che sanno navigare nel mare travagliato della globalizzazione per esportare gran parte dei loro prodotti che generano un importante fatturato per l’economia del nostro territorio. Le imprese varesine, tra l’altro, esportano prevalentemente prodotti innovativi/high-tech e, sempre di più, si rivolgono a mercati emergenti. Siamo inoltre un’economia che nel tempo ha saputo diventare “multi-distrettuale” diversificando la propria offerta in diversi comparti e ambiti produttivi, con filiere d’eccellenza a livello internazionale quale, solo per fare un esempio, quella dell’aerospazio. Tutto questo rappresenta un patrimonio di indubbio rilievo per l’intero nostro Paese. Patrimonio inteso sia come valore economico che come competenze e capacità di imprenditori e dipendenti ad alto profilo.
– , direttore della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate:
Punto di forza evidente del nostro territorio oggi sono le esportazioni. Il Varesotto è area ad alta intensità imprenditoriale, e le realtà che hanno superato i cinque anni di crisi sono più forti, migliorate in termini di competitività in un business ormai globale. L’aspetto di debolezza è figlio di un problema atavico delle nostre imprese, legato alla mancata efficienza nella gestione degli aspetti finanziari. Questo significa eccessiva dipendenza dal credito bancario; le imprese, in altre parole, non sono ancora patrimonializzate adeguatamente. Sembra un paradosso detto da una banca, ma noi siamo una Bcc e, lavorando correttamente sulla relationship banking, preferiamo aziende con ratios equilibrati anche sul lato finanziario.













