Etilometro in tutti i bar Ma a Varese è ancora il caos

Etilometro in tutti i bar Ma a Varese è ancora il caos

VARESE L’etilometro è già pronto all’uscita dei locali e dei ristoranti varesini. Dal 13 novembre scatta l’obbligo per tutti i locali che chiudono dopo la mezzanotte e che non svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento, di tenere a disposizione dei clienti apparecchi precursori per la rilevazione volontaria del tasso alcolemico. Etilometri veri e propri o alcoltest, purché elettronici. Quindi non valgono gli usa e getta. Serviranno a mettere alla prova i clienti, prima che

i clienti stessi si mettano al volante. Ma niente panico: più che una minaccia per la patente, questa volta si tratta di un’opportunità. Probabilmente sarà usato da molti per togliersi la curiosità sulla propria “capacità di carico”, andando a scoprire dopo quanti bicchieri o dopo quali cocktail si arriva al punto di rottura; o magari, ed è questa la speranza, servirà ad evitare di farsi seriamente del male disincentivando la tentazione di mettersi alla guida.

Anche nel capoluogo la lista degli interessati comprende bar, pub, paninoteche, ristoranti, tavole calde, hotel e alberghi (che però abbiano bar o ristorante), stabilimenti balneari con bar o anche distributori automatici, e poi, ovviamente, discoteche, night club, club privè. «In gran parte in città sono già attrezzati – spiega Antonella Zambelli, rappresentate Fipe per la provincia – o comunque sono informati. L’obbligo era previsto anche in precedenza ma era slittato proprio per dare il tempo a tutti di adeguarsi. Consiglio comunque di aspettare almeno fino alla settimana prossima per attrezzarsi, a quel punto avremo un quadro più chiaro e saremo in grado di dare indicazioni precise». Da mercoledì in avanti, per l’esattezza, tutti gli esercenti potranno chiamare in Ascom per avere informazioni precise e dettagliate sul da farsi, come ha garantito la fiduciaria: il consiglio provinciale dove si decideranno alcuni passaggi importanti è in programma martedì. «E’ possibile che si stipuli una convenzione per l’acquisto del macchinario, tanto per cominciare, e poi ci chiariremo le idee su quale strumento vada bene e quale no. Per adesso lo vendono nelle farmacie e dovrebbe costare 40 o 50 euro, ma qualcuno mi ha già detto di averne preso uno da 75. Mancano ancora tre settimane: chiariamoci le idee e poi procederemo».

Ma come si diceva, a Varese baristi e ristoratori non sono stati ad aspettare per evitare di trovarsi impreparati all’ultimo minuto. «Noi abbiamo già l’alcoltest elettronico – garantiscono dal caffè Biffi, tra i più gettonati del centro storico – siamo assolutamente preparati». Anche se quelli che lo chiedono sono davvero pochi. «Di solito sono i ragazzini che lo fanno per curiosità», spiegano. «Noi ci stiamo attrezzando adesso – dice Lina Polignano, che

gestisce sia il bar Socrate in piazza Monte Grappa che il risorante Mattarello – ma nessuno ce lo chiede. Se dobbiamo attrezzarci lo faremo, non andremo in rovina per un etilometro, però ho qualche dubbio sull’effettiva utilità». «Noi abbiamo sia gli usa e getta che l’etilometro elettronico – dice Alessandra Righetti del Bosisio – abbiamo saputo dell’obbligo e ci siamo attrezzati. Forse una volta che si saprà anche la gente chiederà di farlo».

Francesca Manfredi

e.marletta

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