Europee;Berlusconi ultimo big al voto,in Italia affluenza record


Milano, 7 giu. (Apcom)
– E’ stato l’ultimo dei big della politica a votare, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Per due volte, ieri pomeriggio e questa mattina, ha infranto le attese di simpatizzanti e giornalisti che lo aspettavano davanti alla scuola Dante Alighieri di Milano, dove ha sempre votato con mamma Rosa. Poi, a circa tre ore dalla chiusura dei seggi, si è presentato in via Scrosati accompagnato dalla candidata del Pdl alle Europee, Licia Ronzulli, e dall’aspirante presidente della provincia di Milano, Guido Podestà.

Prima di lui, a Roma, intorno alle 13, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano aveva votato insieme alla moglie Clio. Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, era andato a votare in quel di Gemonio nel primo pomeriggio, mentre avevano anticipato a ieri il voto i leader delle opposizioni, Dario Franceschini segretario del Pd, e Pierferdinando Casini dell’Udc. Lui ha scelto di essere l’ultimo, dopo aver rimandato ieri pomeriggio di ritorno dal matrimonio in Veneto di Giancarlo Galan, e poi di nuovo questa mattina. Così quando intorno alle 18.40, si è presentato in via Scrosati l’attenzione su di lui era massima.

Ad attenderlo nell’androne della scuola un nutrito gruppo di simpatizzanti che lo ha acclamato al grido di “Silvio, Silvio” e con un fragoroso applauso ne ha accompagnato l’ingresso nel seggio. Stesso copione all’uscita dal seggio 502: cori di incitazione, “tieni duro”, e applausi sono stati elargiti con dovizia (a parte una signora che gli ha urlato “vergogna” guadagnandosi sonori fischi). Lui a quel punto non si è risparmiato. Tra strette di mano e sorrisi, ha infranto il silenzio elettorale a cui si era appellato poco prima declinando le domande dei giornalisti, e ha iniziato a parlare.

Ha parlato dell’affluenza alle urne. “Saremo i primi in Europa – ha risposto fiducioso a chi gli chiedeva se fosse preoccupato dal calo dei votanti – Saremo quelli che avranno avuto la più alta affluenza in Europa”. Ad un giovane che gli chiedeva lumi sul piano casa ha rivelato che il “programma di new-town” in settembre verrà “tradotto in realtà”. Agli anziani che provavano a stringergli la mano ha ricordato quanto ha fatto per loro con la social card e con l’aumento delle pensioni. Ma soprattutto ha risposto ai tanti tifosi del Milan che da ore aspettavano di sentirsi dire da lui quale sarà la sorte di Kakà. Ha provato a rassicurarli confermando che “nulla è ancora deciso”, anche se poi “quel dipendesse da me rimarrebbe qui” ha insinuato qualche dubbio tra i rossoneri.

Mlo

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