Evasori in vacanza, nel mirino del Fisco lidi, ristoranti, yacht

Evasori in vacanza, nel mirino del Fisco lidi, ristoranti, yacht


Roma, 20 ago. (Apcom)
– Il Fisco va a caccia di evasori in
vacanza. Dal primo luglio di quest’anno fino a Ferragosto,
infatti, la Guardia di Finanza ha eseguito, lungo le coste
italiane, oltre 1.000 verifiche e controlli contro l’evasione
fiscale e l’economia sommersa, nei confronti delle attività
tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256),
ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti
balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26),
discoteche e locali da ballo (24). Arrivando a scoprire 44
attività in nero per un totale di 41 milioni di euro evasi tra
reditti non dichiarati e Iva evasa.

Ma la scure del Fisco si è abattuta anche sui possessori di
yacht: nel complesso, le pattuglie del Corpo sul territorio hanno
già effettuato 14.632 rilevamenti, nei riguardi di 959 possessori
di yacht e di altri natanti di notevole valore, nonché nei
confronti di 13.673 soggetti trovati alla guida di auto di lusso.
Di questi sono stati selezionati quelli a più alto rischio di
evasione, cioè quelli relativamente ai quali è stata riscontrata
una sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in
misura superiore a 100.000 euro su cui da settembre partiranno i
controlli.

La Guardia di Finanza spiega che tra le
attività ispezionate ben 44, pur operando alla luce del sole,
erano evasori totali, vale a dire soggetti completamente
sconosciuti al fisco, non avendo mai presentato alcuna
dichiarazione dei redditi, per un’evasione complessiva pari a
circa 36 milioni di euro di redditi non dichiarati e a circa 13
milioni di Iva evasa.

Fra i casi più singolari, quello di tre stabilimenti balneari
abusivi scoperti sul litorale di Nettuno, che, oltre ad operare
in evasione d’imposta, occupavano illegalmente un’area demaniale
di oltre 1.800 mq, proponendo un affitto mensile di un ombrellone
e lettino a prezzi assolutamente concorrenziali (70 euro)
rispetto agli stabilimenti regolari, sottraendo diversi clienti a
questi ultimi.

Inoltre sono stati individuati 1.563 i casi di mancata emissione
di scontrini o ricevute fiscali riscontrati durante i controlli
sui litorali. Le verifiche ed i controlli sono stati estesi anche
al riscontro della presenza di lavoratori in nero ed irregolari,
che normalmente aumentano nella stagione estiva proprio nelle
attività tipiche di questo periodo: 315 sono stati i lavoratori
irregolari nel complesso scoperti, di cui 271 completamente in
nero.

Particolare attenzione è stata rivolta altresì al fenomeno degli
affitti in nero: l’ammontare degli affitti in nero scoperti è in
tutto pari a circa 700 mila euro, per lo più derivanti da
locazioni stagionali o per brevi periodi.

Nelle località turistiche è stato infine concentrato in questi
mesi il piano straordinario di controlli avviato dalla Guardia di
Finanza nello scorso maggio, volto a identificare i possessori di
beni di alto valore economico, le cui risultanze vengono poi
incrociate con i redditi ufficialmente dichiarati.
Nel complesso, le pattuglie del Corpo sul territorio hanno già
effettuato 14.632 rilevamenti, nei riguardi di 959 possessori di
yacht e di altri natanti di notevole valore, nonché nei confronti
di 13.673 soggetti trovati alla guida di auto di lusso. Di questi
sono stati selezionati quelli a più alto rischio di evasione,
cioè quelli relativamente ai quali è stata riscontrata una
sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in
misura superiore a 100.000 euro; nei confronti di questi
soggetti partiranno, a settembre, i primi approfondimenti
ispettivi, in vista dell’inoltro di specifiche segnalazioni
all’Agenzia dell’Entrate per l’applicazione del redditometro
ovvero dell’avvio di verifiche fiscali nei casi di fittizie
intestazioni di comodo.

Infine sono a cui sono stati sequestrati circa 2 milioni di
prodotti falsi o insicuri.

Inoltre la Gdf ha scoperto 315 lavoratori irregolari, tra cui 271
completamente in nero, 700mila euro di affitti in nero e ha
effettuatto il sequesto di 2 milioni di prodotti falsi.

Cep

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google