Expo: da domani Stati Generali per accogliere le idee della città


Milano, 15 lug. (Apcom)
– Da una parte l’Expo delle polemiche e
dei litigi dall’altra l’Expo della partecipazione e della
creatività. In mezzo gli Stati Generali, una iniziativa
fortemente voluta dal presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, che in questo modo spera di dare un nuovo inizio al
percorso che porterà Milano all’Esposizione Universale del 2015.

L’obiettivo della due giorni che si aprirà domani, 16 luglio, al
Teatro Dal Verme di Milano è portare l’Expo fuori dai Palazzi
delle istituzioni che finora hanno solo litigato nel merito e
accogliere proposte e idee dai cittadini. “No all’Expo dei
parrucconi, si all’Expo delle idee”, aveva detto in un video su
YouTube Formigoni che pure però precisa: “La cornice la tracciamo
noi poi i cittadini potranno dipingere il quadro”. Di sicuro gli
Stati Generali dell’Expo rappresentano la prima iniziativa aperta
ai cittadini dal 31 marzo del 2008, data in cui Milano vinse
contro la turca Smirne a Parigi.

Per arrivare ai milanesi con questa iniziativa, Formigoni ha
puntato sulla tecnologia e sui mezzi di comunicazione più
innovativi: dai blog ai video su YouTube, da Twitter agli
Smartbox (buoni per percorsi sul territorio lombardo ispirati
all’Expo), oltre a un sito interamente dedicato all’appuntamento
del 16 e 17 luglio, www.statigeneraliexpo.it. Attraverso questi
mezzi Formigoni è riuscito a misurare la voglia di partecipazione
della città all’evento, una partecipazione che ad oggi conta più
di 700 iscritti a parlare nelle sessioni di lavoro organizzate
nella due giorni.

La formula scelta, infatti, è quella di un forum aperto al
pubblico in cui istituzioni e organizzatori ascolteranno le
proposte che verranno dalla platea e ne discuteranno insieme. Si
comincia giovedì con la sessione “Da dove arriva e dove va
l`Expo” introdotta dagli architetti Stefano Boeri e Italo Rota.
Seguiranno le sessioni dedicate ai giovani, alle donne e infine
al popolo dei creativi. Il venerdì, poi, si entrerà nel vivo
della discussione affrontando il tema vero dell’Expo: Nutrire il
Pianeta, energia per la vita. La prima sessione sarà presieduta
da Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food, e Paolo
Massorbio, presidente del club Papillon; la seconda e ultima
sessione di lavoro vedrà, invece, la presentazione della Carta di
Milano oltre l`Expo” con l’oncologo Umberto Veronesi e il rettore
della Cattolica, Lorenzo Ornaghi.

La chiusura dei lavori, come da protocollo, spetterà alla
politica e alle istituzioni che metteranno quella cornice tanto
cara a Formigoni intorno al quadro dipinto dai cittadini. Ma
questo aspetto è forse quello che ha avuto meno successo.
L’attesa per le tante personalità politiche annunciate (era
prevista anche la partecipazione del premier Silvio Berlusconi)
alla vigilia si è estremamente sgonfiata. Da programma l’unico
rappresentante del governo che parteciperà alla chiusura dei
lavori è il ministro della Cultura, Sandro Bondi. Per il governo
poteva essere l’occasione di dimostrare il proprio sostegno per
l’Expo davanti al segretario generale del Bie, Vicente Gonzales
Loscertales, ma soprattutto davanti ai cittadini milanesi.

Cep

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