Milano, 2 set. (Apcom) – Una manifestazione all’interno dell’autodromo di Monza, sulla pista, durante l’imminente Gran premio d’Italia per ribadire un netto no al progetto di un Gp a Roma. Contro quello che viene definito “l’ennesimo scippo” al nord, il deputato della Lega e segretario dei Giovani Padani Paolo Grimoldi avverte: “sia chiaro a tutti i politici romani che (l’edizione del Gran Premio d’Italia ndr) del 2009 non sarà una passerella”.
Grimoldi non vuole anticipare le modalità dell’iniziativa e precisa che “ovviamente non nuocerà al normale svolgimento della competizione”. Ma spiega così le ragioni della contrarietà dei leghisti: “A chi dice che possono coesistere due Gran premi in Italia rispondiamo che non ci fidiamo: Roma tende sempre ad accentrare tutto a sé e finirà per svuotare il Gran premio di Monza, innanzitutto di risorse economiche e pubblicitarie; inoltre, non si capisce perché dobbiamo buttare via una montagna di soldi pubblici per organizzare un Gran premio in città, dove l’organizzazione è di gran lunga più difficile; infine – prosegue Grimoldi – vogliamo difendere il carattere sportivo, storico, culturale e affettivo di un gran premio che si svolge da ottanta anni”. Secondo il leader dei giovani Padani, “è ovvio che l’intento è di portare turismo a Roma. Ma che si inventino qualcosa di originale al posto di copiare e rubare un evento carico di storia”.
Mda
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