Fai la miglior foto al falò 2014? Sei in prima fila per quello del 2015

Fai la miglior foto al falò 2014?
Sei in prima fila per quello del 2015

Accendi il falò e lancia il palloncino, per Sant’Antonio.

Arriva il contest che permetterà a dei fortunati varesini di dare fuoco alla pira del 2015. Il semplicissimo regolamento del concorso prevede che si scatti una foto giovedì prossimo, quando sarà accesa la fiamma.

L’immagine dovrà essere caricarla su Facebook o Twitter con l’hashtag #falòvarese2014. Chi otterrà il maggior numero di “Like” per la sua immagine, scriverà la frase più accattivante, o posterà la foto più particolare secondo l’insindacabile giudizio dei Monelli della Motta, associazione che organizza la sagra e il falò, potrà essere in prima fila il prossimo anno insieme al sindaco, al prevosto e alle autorità che ogni anno procedono in corteo fino alla catasta, armati di torce infuocate.

In attesa dello scatto vincente, sono già pronti mille palloncini.

Saranno i bambini delle scuole elementari di Varese che venerdì, alle 12, li lasceranno librare in aria da piazza della Motta, dopo averci appeso i biglietti coi loro messaggi di pace, fratellanza e speranza per l’anno nuovo.

In quasi 20 anni hanno raggiunto mete inaspettate: Strasburgo, Baden-Württemberg e Yugoslavia. La maggior parte vola verso le valli bergamasche e bresciane, il Ticino e le valli di Sondrio, ma ne hanno segnalati anche nel novarese.

L’iniziativa è aperta a tutti i varesini, che potranno ritirare il palloncino presso l’oratorio di San Vittore, in via San Francesco, dalle ore 11.15.

Il lancio sarà preceduto dalla consueta benedizione degli animali. Cani, gatti, bestiame, ma anche rapaci e persino una tigre sono stati portati dal loro protettore. Sant’Antonio, patrono degli animali domestici, probabilmente perché l’ordine degli Antoniani allevava maiali, usandone il grasso per ungere chi era colpito dal fuoco di Sant’Antonio. Molte leggende popolari italiane dicono che, nella notte del 17 gennaio gli animali della stalla parlino tra loro e che sia di malaugurio per gli umani ascoltare quel che si dicono. Ed è per questo che la mattina successiva vengono portati alla benedizione.

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