Roma, 19 lug. (TMNews) – “Da cinque anni penso che il testamento non sia vero. L’avvocato Brizzi, uno dei pochi che a Oriana abbia voluto bene sul serio, era sicuro che la firma non fosse la sua”. Paola Fallaci, sorella di Oriana, racconta così in una intervista a Vanity Fair nel numero in edicola dal 20 luglio, la frattura familiare provocata dal testamento della scrittrice, che ha lasciato unico erede solo uno dei due nipoti della scrittrice e figli di Paola, Edoardo Perazzi. Paola Fallaci racconta anche la sua recente decisione, presa assieme all’altro figlio, Antonio, di denunciare con un esposto la falsità della firma, con perizia calligrafica ordinata appunto dall’avvocato Brizzi, fino al 2004 legale di Oriana.
“L’avvocato – racconta Paola Fallaci – mi disse che dovevo reagire, ma prevaleva la protezione materna verso Edoardo; mi dicevo: aspettiamo, vediamo come si comporta. Lui si comportava sempre peggio”. Poi, le ha fatto cambiare idea “vedere come Edoardo ha gestito l’immagine di Oriana. Ha permesso alla destra di strumentalizzarla, ha passato il materiale che la riguarda solo a testate come Libero e Il Giornale. Oriana, figlia di partigiani e staffetta lei stessa durante la Resistenza, non avrebbe mai permesso una cosa simile”. (segue)
Red/Apa
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