Fed/Ripresa rallenta, tassi interesse restano immutati

New York, 10 ago. (Apcom) – La Federal Reserve lo ha ammesso: la crescita statunitense rallentata, l’economia avanza a “un ritmo più basso del previsto”. Ben Bernanke, al termine della giornata di riunioni del Fomc, ha fatto sapere che la Banca Centrale è pronta ad agire a sostegno dell’economia statunitense. Un segnale forte, accolto bene da Wall Street, che subito dopo il comunicato

ha ridotto le perdite. Ecco le manovre della Fed a breve termine: la banca effettuerà acquisti, ancora su scala ridotta, di titoli di stato, utilizzando parte dei ricavi ottenuti grazie a investimenti sul mercato dei mutui. Questo consentirà di ridurre il tasso d’interesse sui mutui e sui debiti societari, anche se non avrà un impatto significativo sulla crescita, avvertono gli economisti.

La Fed, secondo cui i rischi di inflazione “si sono attenuati”, ha annunciato che lascerà invariati i tassi sui fed funds al minimo storico, tra lo 0 e lo 0,25%, “per un periodo di tempo prolungato”. La decisione di acquistare titoli di stato è un ritorno ad una politica di sostegno della crescita. Un netto cambio di rotta rispetto a pochi mesi fa, quando la banca centrale stava valutando una graduale “exit strategy”, insieme ad un incremento del costo del denaro.

Dall’ultima riunione della Fed, avvenuta il 22-23 giugno, si sono moltiplicati i segnali di un rallentamento della ripresa, una crescita che dura da ormai 4 trimestri, dopo la più grave recessione degli anni ’30. Con luglio, è il secondo mese consecutivo che l’economia statunitense taglia posti di lavoro, il settore privato ha messo a segno solo un modesto aumento. E il tasso di disoccupazione resta pericolosamente alto, polverizzando qualsiasi speranza di una rapida ripresa dei consumi, il motore principale dell’economia americana.

La Fed, se la ripresa continua ad essere debole, potrebbe estendere di nuovo il suo programma di acquisti di titoli di stato e obbligazioni. Nel 2009, la banca centrale ha iniettato 1.700 miliardi di dollari nel sistema comprendo obbligazioni garantite da mutui e titoli di stato. Molti economisti tuttavia dubitano che la Fed possa rimettere da sola l’economia americana in carreggiata. E sostengono che siano necessari nuovi stimoli da parte del governo.

Emc

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