New York, 5 nov. (Apcom) – La Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse a livelli straordinariamente bassi per un “periodo prolungato” a fronte di una disoccupazione ancora molto alta e una bassa inflazione. La Banca Centrale americana ha espresso tuttavia una crescente fiducia che la ripresa economica sia a portata di mano.
“L’attività economica ha continuato a riprendersi”, ha dichiarato la Fed, notando che anche la spesa per consumi è migliorata. Il voto del Fomc, il braccio di politica monetaria dell’istituto centrale, è stato unanime nel mantenere i tassi sui fed funds, quelli per il prestito interbancario, ancorati ad un margine di oscillazione tra lo 0 e lo 0,25 per cento.
La Banca Centrale ha anche ridotto uno di suoi programmi di
acquisto di asset: la Fed comprerà ora un totale di 175 miliardi
di dollari di debito emesso dai giganti dei mutui Fannie Mae e
Freddie Mac, meno dei 200 miliardi annunciati in precedenza.
Da quando la crisi finanziaria è cominciata nel 2007 la Fed ha tagliato progressivamente i tassi da un massimo del 5,25% fino al minimo storico attuale in dicembre del 2008, e ha anche lanciato una serie di programmi di emergenza per sbloccare i mercati del credito e incentivare il prestito.
A partire dallo scorso 23 settembre i dati economici degli Stati Uniti hanno continuato a mostrare che la peggiore crisi dalla Grande Depressione è ormai passata, con chiari segni di miglioramento nel settore manifatturiero e immobiliare. Dallo scorso marzo i funzionari della Fed hanno ripetuto agli investitori che i tassi resteranno bassi per molto tempo, ma da quando la situazione economica ha mostrato miglioramenti è iniziata una discussione interna su quanto ancora continuare a inviare questi segnali al mercato.
Due sfide attendono al Fed nei prossimi mesi: da una lato il tasso di disoccupazione è talmente alto che una sostanziale pressione verso il basso sull’inflazione continuerà a dominare l’economia anche dopo il consolidarsi della ripresa; dall’altra la Fed ha mantenuto per molto tempo tassi di interesse bassissimi e ha iniettato così tanto denaro nel sistema correrebbe il rischio di creare inflazione e nuove bolle speculative se sbagliasse i suoi calcoli e stimolasse eccessivamente l’economia.
Fsn
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