Roma, 24 dic. (Apcom) – L’accordo su Mirafiori è un “attacco gravissimo” alla democrazia. Passa l’idea che “per investire in Italia un’azienda possa cancellare i diritti dei lavoratori”. Ad affermarlo il leader della fiom, Maurizio Landini, al Tg3.
“Questo accordo cancella il contratto nazionale, la libertà dei lavoratori di poter decidere a quali sindacati aderire e peggiora la situazione di chi lavora”, per esempio un’impresa
“può non pagare i primi giorni di malattia”, fare “turni anche di 10 ore” e irrogare “sanzioni a chi eventualmente sciopera fino al licenziamento. E’ lo schema già sperimentato a Pomigliano che qui viene peggiorato e passa l’idea che il più grande gruppo italiano per investire debba cancellare i diritti dei lavoratori”.
Quanto alla rappresentanza della Fiom negli stabilimenti del Lingotto, Landini sottolinea: “Sarà da vedere se noi non avremo più la rappresentanza finché ci sostengono noi andiamo avanti”.
Landini ha ribadito la contrarietà della Fiom ad un “ricatto odioso: se i lavoratori diranno no non ci sarà l’investimento”. Mentre “non è vero che per fare investimenti in italia c’è bisogno di fare accordi di questo genere”.
Cos
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