Fiat, Marchionne sabato va da Berlusconi. Cgil: in ritardo

Fiat, Marchionne sabato va da Berlusconi. Cgil: in ritardo

Roma, 7 feb. (TMNews) – Sul caso Fiat è ancora polemica. A circa tre settimane dalla consultazione su Mirafiori, il dopo referendum si annuncia ancora più complicato del previsto. Le dichiarazioni a sorpresa dell’amministratore delegato, Sergio Marchionne, sull’eventualità di spostare negli Usa la sede principale dell’azienda che nascerà dalla fusione tra Fiat e Chrysler dividono ancora: da un lato il governo che con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, tenta di minimizzare la portata delle affermazioni del top manager, perchè è chiaro che una multinazionale abbia più centri direzionali e progettuali, e dall’altro la Cgil che accusa l’esecutivo di essersi mosso in ritardo nel convocare Marchionne.

Il governo ha fissato la data dell’incontro con l’ad che si terrà sabato a Palazzo Chigi, visto che Marchionne è atteso in Italia, di rientro dagli Usa, per venerdì. L’annuncio è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Al vertice ci saranno il premier Silvio Berlusconi, lo stesso Romani con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e dell’Economia, Giulio Tremonti. L’incontro chiarificatore si terrà comunque prima dell’audizione dello stesso Marchionne alla Camera martedì 15 febbraio e della firma dell’accordo di programma per Termini Imerese, il giorno dopo. Intanto Fiat ha chiuso in rialzo in Borsa dell’1,84% a 7,195 euro in scia alla rinnovata attenzione portata sul titolo dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato.

Rbr

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