Roma, 20 giu. (Apcom) – Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi
ospite a ‘In mezz’ora’, a 48 ore dal voto per il referendum
sull’accordo per la Fiat di Pomigliano insieme a Maurizio
Landini, segretario della Fiom lancia un avvertimento sul fatto
che gli investimenti della Fiat in quell’area non sono ancora
scontati e invece sono fondamentali per quell’area del
Mezzogiorno.
Messo a confronto con Landini sull’esito del referendum Sacconi osserva che “la sua è una risposta poco sindacale, la Fiom si atteggia a formazione politica”, quindi a proposito “dei ricatti di cui la Fiom parla vorrei usare le parole di Eugenio Scalfari di oggi: ‘non si tratta di ricatti ma di dati di fatto e con i dati di fatto non si può polemizzare’. L’importanza del risultato referendum – aggiunge Sacconi – è legata alla decisione della Fiat, che non è affatto scontata, e dovremmo convenire con la preoccupazione per gli investimenti a Pomigliano da parte del gruppo Fiat e riconoscere che nel Mezzogiorno può diventare una piattaforma produttiva”.
Tor
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