Roma, 9 ago. (Apcom) – ‘Fini come Scajola’: ‘Il Giornale’ commenta così, con titolo a tutta prima, la vicenda della casa di Montecarlo in possesso del fratello della compagna del presidente della Camera.
“E’ come Claudio Scajola che, poverino, è diventato proprietario di una casa ma ignora la provenienza dei soldi con cui è stata pagata”, scrive Vittorio Feltri nell’editoriale. “Sarà lecito, ma è anche molto brutto che il paladino della legalità alieni a prezzo stracciato una casa donata ad An da un’iscritta e che poi quella casa risulti abitata dal ‘cognato'”.
“Fini e i finiani pensino ciò che gli garba – prosegue Feltri – ma si rendano almeno conto che prendersela con noi è un sintomo di debolezza, se non di disperazione. I fatti sono fatti. E questi sono fatti dai riflessi politici molto pesanti. Non esiste che un presidente della Camera si comporti come Scajola e che, a differenza di questi, non senta
la necessità di dimettersi se non altro per coerenza con quanto ha sempre predicato. Desideriamo dargli una mano a rompere gli indugi, avviando un’iniziativa a cui preghiamo i nostri lettori di aderire: una raccolta di firme e di messaggi (sms) telefonici per incoraggiare Fini a fare il proprio dovere: lasciare la presidenza della Camera e limitarsi ad essere il leader di Futuro e libertà”.
Ska
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