LUINO – Una telefonata, una storia costruita ad arte e la paura di ritrovarsi il conto corrente svuotato. È così che un 62enne di Luino è finito nella rete di una truffa telefonica, arrivando a effettuare un ingente bonifico verso un conto indicato dal presunto operatore.
L’uomo era stato contattato da una persona che si era presentata come operatore di un’azienda privata specializzata nei pagamenti digitali. Al telefono gli era stato prospettato il rischio di alcuni prelievi fraudolenti dal conto corrente, una situazione che avrebbe richiesto un intervento immediato.
Di fronte all’urgenza prospettata dal suo interlocutore, la vittima ha seguito le indicazioni ricevute ed effettuato un importante trasferimento di denaro.
La vittima si rivolge ai carabinieri
Solo successivamente il 62enne si è reso conto di essere stato raggirato e si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Luino.
I militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti, ricostruendo i movimenti bancari legati alla somma trasferita e risalendo al conto corrente sul quale era stato accreditato il denaro.
Le verifiche hanno permesso di individuare l’istituto di credito presso il quale risultava aperto il conto, intestato a un 32enne residente in Campania.
Al termine dell’attività investigativa, il giovane è stato denunciato per il reato di truffa, allo stato quale persona sospettata in relazione alla vicenda.
Sequestrati oltre 17mila euro
Gli accertamenti dei carabinieri hanno portato anche a un risultato importante sul fronte della possibile restituzione del denaro.
Sul conto riconducibile al 32enne erano infatti ancora presenti oltre 17mila euro. La somma è stata sottoposta a sequestro preventivo, impedendone così la disponibilità e lasciandola congelata in attesa degli ulteriori provvedimenti dell’autorità giudiziaria e dell’eventuale restituzione alla vittima.
L’intervento tempestivo dell’uomo, che dopo essersi accorto della truffa ha contattato i carabinieri, ha quindi consentito agli investigatori di seguire rapidamente la traccia del denaro.
L’allarme sulle truffe del falso operatore
L’episodio riporta l’attenzione su una delle tecniche più utilizzate nelle truffe telefoniche, quella del cosiddetto “falso operatore bancario”.
Lo schema è spesso semplice ma particolarmente efficace: il truffatore contatta la vittima fingendosi un operatore di una banca, di una società di pagamento o di un servizio finanziario e comunica l’esistenza di un presunto problema sul conto.
La telefonata viene costruita facendo leva soprattutto su paura e urgenza. L’obiettivo è spingere la persona a compiere rapidamente un’operazione senza avere il tempo di verificare quanto sta accadendo, come effettuare un bonifico, comunicare codici o fornire informazioni riservate.
L’invito dei carabinieri
Proprio per evitare di cadere in questo tipo di raggiri, i carabinieri invitano a prestare la massima attenzione alle telefonate provenienti da sconosciuti.
Nessun dato personale o bancario dovrebbe essere comunicato a interlocutori non verificati e non bisogna mai consegnare denaro, gioielli o altri beni sulla base di una richiesta telefonica.
In caso di dubbio, la raccomandazione è di interrompere la telefonata e verificare autonomamente la situazione, contattando la propria banca attraverso i canali ufficiali.
Se si sospetta di essere stati vittima di una truffa, è importante agire rapidamente e rivolgersi alle forze dell’ordine, anche attraverso il 112, oppure alla stazione dei carabinieri più vicina.













