Fiumi di droga e sempre più furti A Varese è guerra ai reati della crisi

Fiumi di droga e sempre più furti
A Varese è guerra ai reati della crisi

Festa per il centosessantaduesimo anniversario di fondazione della polizia di Stato. Celebrazione “interna” ieri mattina nella sede della Camera di Commercio di Varese. E tempo di bilanci dell’attività svolta nell’arco degli ultimi 12 mesi dalle donne e dagli uomini della polizia di Stato varesina.

Due i dati che balzano agli occhi: l’aumento del numero di furti consumati sul territorio provinciale, 2.126 quelli denunciati nell’ultimo anno contro i 1.951 registrati invece un anno, fa. E l’aumento del dato relativo allo spaccio di droga. In particolare delle così dette droghe leggere.

Un numero indica in modo inequivocabile l’enorme lavoro fronteggiato dalla polizia di Stato: tra hashish e marijuana gli agenti hanno sequestrato in 12 mesi quasi 27 chilogrammi di droga, il 609% in più di quanto sequestrato l’anno prima.

Quasi 27 chilogrammi di droghe leggere, destinate soprattutto a un mercato popolato da giovanissimi, su un totale complessivo di 37 chilogrammi di stupefacente bloccato su tutto il territorio.

Per contro, scendono i sequestri di cocaina e eroina; ma sale il numero delle denunce relative a reati connessi al commercio di droga: 116 quelle registrate dalla questura nell’ultimo anno, contro le 108 dell’anno precedente. «Contemporaneamente – spiega il questore di Varese – è aumentato anche il numero di arresti e denunce. Un segnale chiaro: questo territorio è sì stato colpito dalla crisi, realtà alla quale è collegato ad esempio il dato relativo ai piccoli furti, ma il sistema sicurezza tiene».

I reati denunciati negli ultimi 12 mesi sono stati complessivamente 4.626 (lo 0,87% in più rispetto all’anno precedente), con un aumento di quasi il 14% del numero di reati “risolti”, ovvero di cui sono stati individuati e assicurati alla giustizia gli autori. Il dato è chiaro: 2.410 persone, nell’ultimo anno, sono state denunciate o arrestate per aver violato la legge.

Altro dato significativo è una inversione della tendenza nelle rapine, leggermente in calo: 80 quelle registrati in provincia nell’ultimo bilancio, contro le 86 registrate l’anno prima.

Un capitolo a parte lo merita l’aggressività dei varesini: quella sì in aumento.

Se il numero degli omicidi consumati resta stabile (due i delitti), è in crescita sia il dato relativo ai tentati omicidi, dieci negli ultimi 12 mesi contro i tre dell’anno prima, che quello relativo alle denunce per lesioni, 157 contro le 136 dello scorso bilancio, e per violenza sessuale: 36 quelle denunciate negli ultimi 12 mesi (con 29 persone individuate quali colpevoli), contro le 21 dell’anno prima.

Salgono anche le denunce per minacce, 150 contro le 86 dell’anno precedente, e le estorsioni, 22 negli ultimi 12 mesi contro le 16 dell’anno prima. Infine è quasi raddoppiato il numero dei Daspo: 45 contro i 28 dell’anno precedente.

Daspo, minacce e violenza

Il questore parla di territorio «dove la sicurezza è assicurata grazie alla collaborazione tra tutte le forze dell’ordine presenti e con i cittadini», introducendo il dato relativo all’ordine pubblico: 2.700 servizi in 12 mesi. «Il vero problema oggi sono i violenti – spiega Messina – Manifestare il proprio dissenso seguendo le norme è più che legittimo. Purtroppo oggi molti pensano che il dissenso si possa manifestare soltanto attraverso la violenza».

«Noi siamo l’ultimo diaframma tra questo modo di manifestare il dissenso e la socialità. E tutti i servizi relativi all’ordine pubblico svolti sono stati portati a termine in modo esemplare, senza scontri e con l’identificazione e la denuncia di tutti coloro che hanno violato le regole».

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