Milano, 23 giu. (Apcom) – Un uomo di 40 anni e sua figlia di 18 sono stati uccisi intorno alle 22.15 di ieri a pugni, calci e bastonate, e un altro figlio di 20 anni è rimasto ferito in un casolare diroccato di via Trinitapoli, nella zona industriale di San Ferdinando di Puglia, in provincia di Foggia. I tre sono tutti rom di origine bulgara e, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Cerignola intervenuti sul posto, sarebbero stati massacrati la notte scorsa da tre loro connazionali, conoscenti del 40enne, al culmine di una lite. I militari stanno ora cercando di individuare i tre e l’intera zona viene setacciata.
Il ragazzo, che ha dato l’allarme, si trova ora ricoverato all’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, in stato di choc e con diversi lividi ed escoriazioni, dopo essere riuscito a scappare dal casolare dove sarebbe avvenuta l’aggressione. All’interno della struttura, che si trova vicino a un supermercato, è stato rinvenuto il cadavere della ragazza con il cranio sfondato, mentre quello del padre è stato recuperato dai vigili del fuoco in un pozzo vuoto e profondo tre metri poco distante dalla modesta abitazione, dove l’uomo è stato gettato dopo essere stato letteralmente massacrato, tanto che i carabinieri hanno trovato parti di protesi dentaria sparsi nelle vicinanze.
Secondo quanto riferito dal superstite ai carabinieri, che hanno avuto grosse difficoltà nel reperire un interprete che capisse la lingua parlata dai rom bulgari, la lite sfociata nel duplice omicidio sarebbe iniziata perché i tre volevano impadronirsi del casolare sfrattando la famiglia che lì viveva in condizioni di assoluto degrado.
Spaventosa la violenza compiuta su padre e figlia (di cui al momento non esiste un identità certa, dato che non sono stati ritrovati documenti) massacrati oltre che di botte anche con una sorta di mattarello, trovato spezzato a fianco del cadavere della 18enne, il cui corpo è stato anche trascinato da una stanza all’altra dagli assassini.
Nella zona abitano diversi cittadini bulgari di origine rom, una vasta comunità che, spiegano i carabinieri, “prima di ieri non aveva mai creato problemi rilevanti”.
Alp
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