MILANO – Fondazione Lombardia per l’Ambiente celebra quarant’anni di attività e guarda al futuro con una nuova identità, un nuovo posizionamento e un messaggio chiaro: la sostenibilità ambientale non può più essere affrontata in modo ideologico o episodico, ma richiede competenze, metodo e capacità di trasformare la conoscenza scientifica in strumenti concreti per i territori, le istituzioni e le imprese.
Le celebrazioni si sono svolte al Belvedere “Silvi o Berlusconi” di Palazzo Lombardia, dove la Fondazione ha presentato il nuovo payoff “L’ambiente nel nostro DNA”, insieme al restyling del logo, al nuovo sito web e a una rinnovata immagine coordinata pensata per rafforzare il ruolo dell’ente come riferimento tecnico-scientifico sui temi ambientali.
L’annuncio di Mattarella a Seveso
Nel corso dell’evento è arrivato anche un annuncio dal forte valore simbolico e istituzionale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente il prossimo 10 luglio alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’incidente Icmesa di Seveso. Una partecipazione che conferma il peso storico e nazionale di una vicenda che ha segnato profondamente la cultura ambientale italiana ed europea.
Proprio dall’esperienza di Seveso nacque infatti nel 1986 Fondazione Lombardia per l’Ambiente, costituita da Regione Lombardia insieme ad alcune delle principali università lombarde con l’obiettivo di trasformare una crisi ambientale in un patrimonio di conoscenza, prevenzione e competenze scientifiche.
Dalla ricerca ai territori
In questi quarant’anni FLA ha sviluppato attività nei principali ambiti della sostenibilità ambientale: cambiamento climatico, biodiversità, qualità dell’aria, risorse idriche, economia circolare, pianificazione territoriale, educazione ambientale e gestione dei rischi. Un lavoro che ha portato la Fondazione a diventare un laboratorio lombardo con respiro europeo, attivo nella ricerca applicata e nel supporto alle politiche pubbliche.
Sempre più centrale anche il rapporto con le imprese e con le utility, accompagnate in percorsi legati alla sostenibilità, alla biodiversità e agli standard ESG. La Fondazione collabora inoltre con enti locali e comunità territoriali per progetti di rigenerazione urbana, gestione delle risorse naturali e tutela degli ecosistemi.
“Servono dati, metodo e responsabilità”
Nel suo intervento il direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Stefano Clerici, ha ribadito la necessità di affrontare le grandi sfide ambientali con pragmatismo e basi scientifiche solide.
«In una fase in cui le sfide ambientali non possono più essere affrontate con approcci episodici, servono dati, metodo e responsabilità nelle scelte. In questo quadro, la scienza non è un elemento accessorio: è una condizione necessaria», ha sottolineato Clerici.
Un approccio che punta a rafforzare il ruolo della Fondazione come ponte tra ricerca, istituzioni e sviluppo economico, con l’obiettivo di trasformare sempre più rapidamente la conoscenza in decisione e la decisione in impatto concreto sui territori.













