GAVIRATE Una raccolta di oggetti d’oro e d’argento da fondere e con il ricavato finanziare i lavori di restauro della statua della Madonna dell’Addolorata, custodita all’interno della chiesa parrocchiale di Gavirate. L’idea originale è partita dal giornalista gaviratese Luigi Barion e da un gruppo di parrocchiani ed ha subito trovato l’adesione del parroco don Piero Visconti. La statua, soprattutto il viso – di grande pregio artistico ed estetico – mostra inevitabilmente i segni del tempo cosi come il baldacchino con cui viene portata in processione, le cui parti in legno stanno cedendo all’erosione operata dai tarli e dal tempo. «Oltre a finanziare il restauro conservativo – spiega Barion – con una parte degli oggetti raccolti vorremmo realizzare una nuova corona da porre in capo alla statua come segno perenne di devozione profonda». La devozione di tutta la comunità gaviratese nei confronti dell’Addolorata dura da tre secoli. «La statua – afferma don Piero – è dentro alla vita e alla storia personale e comunitaria di Gavirate anche da parte di coloro che non credono; la devozione dell’Addolorata, che incarna il dolore umano, è una nota caratterizzante di tutti i gaviratesi, che si sentono rappresentati da questa Madonna». Oltre alla raccolta di oggetti d’oro
e di argento verrà aperta anche una sottoscrizione in denaro. Gavirate ha sempre dimostrato grande sensibilità nei confronti della Madonna. «L’offerta è assolutamente libera – sottolinea il prevosto – è molto bello che l’iniziativa sia partita dai parrocchiani, perché la storia appartiene al popolo; è importante che ogni generazione non solo contribuisca a salvaguardare i doni che ha ricevuto ma aggiunga anche il suo dono alle generazioni future». La raccolta dei preziosi e del denaro, di cui si occuperà Luciano Folpini, inizierà sabato 30 e domenica 31 maggio. L’annuncio verrà dato durante le messe festive del prossimo fine settimana. «Oltre a rilasciare una ricevuta – spiega Folpini – raccoglieremo le intenzioni di preghiera per ogni donazione ricevuta e successivamente consegneremo un attestato che il donatore potrà conservare in famiglia e tramandare ai suoi discendenti». La raccolta proseguirà per tutto il mese di giugno. Catenine, anelli, braccialetti, dimenticati in un cassetto e magari appartenute a persone care che non ci sono più, arricchiranno la corona posta sul capo dell’Addolorata, a perenne ricordo di una persona defunta, che verrà cosi affidata alle intercessioni della Madonna. «Sono convinto – conclude Barion – che i gaviratesi abbiano apprezzato lo spirito dell’iniziativa e che contribuiranno alla sua realizzazione».
b.melazzini
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