Roma, 10 mar. (TMNews) – “Quest’ultimo atto è parte di una politica suicida che sta portando alla rovina l’intero Paese”. Così l’Anac, l’associazione nazionale autori cinematografici, che in una nota si unisce a tutto il mondo del cinema e della cultura per denunciare “l’ennesimo colpo” assestato al Fondo Unico dello Spettacolo dopo che ieri il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, aveva con amarezza annunciato che per effetto di alcuni commi che rinviano a provvedimenti del Ministero dell’Economia riguardo eventuali scostamenti dagli introiti preventivati dalla vendita delle frequenze radioelettriche, sono stati congelati nella legge di stabilità ulteriori 27 milioni di euro del Fondo unico dello spettacolo, già ridotto quest’anno a poco meno di 260 milioni di euro.
L’Anac e “tutte le forze più avvedute e consapevoli del mondo della cultura hanno ormai ben chiaro – spiegano – che l’azione di questo Governo lungi dall’essere dettata da ragioni economiche è unicamente orientata a colpire tutti quei settori della cultura, dell’informazione, dell’istruzione, dell’economia, delle istituzioni che considera ostili ai loro interessi”.
Lo stesso ministro Bondi ieri aveva commentato: “Si tratta di un altro colpo alle risorse destinate alla cultura, che è difficile da spiegare e ancor più da accettare”.
Apa
© riproduzione riservata










