VARESE (f.man.) La Lega ha fatto una campagna «un po’ troppo soft» e la sezione cittadina «è stata presuntuosa. Ci si è sentiti vincitori troppo presto ed è stata sottovalutata la battaglia». L’attacco da pungente si fa velenoso se arriva dal sindaco uscente Attilio Fontana. Critiche «fuori luogo», ha replicato il segretario cittadino del Carroccio, Carlo Piatti, perché «il risultato della Lega a Varese è stato lusinghiero. Siamo cresciuti quasi del 5% e per un soffio non siamo diventati il primo partito. Insieme a Mantova siamo le uniche città in Lombardia dove la Lega ha tenuto testa a tutti gli altri».
Uno screzio in casa Lega nato sulla scia del responso delle urne che ha costretto Fontana al ballottaggio. Un verdetto elettorale particolarmente mal digerito dal primo cittadino ricandidato, che ha colto l’occasione per togliersi qualche altro sassolino dalla scarpa. Ha rimarcato così anche l’altro l’errore iniziale della Lega, almeno a giudizio di Fontana, che è consistito nell’aver tenuto fuori dalla coalizione l’Udc nonostante lui stesso si fosse espresso apertamente a favore di un’alleanza allargata al partito di Casini: «Ero convinto da tempo – dichiara -che il loro voto ci avrebbe potuto mandare al ballottaggio ma non tutti mi hanno ascoltato». Piatti, da parte sua, non ha intenzione di pendersi sulle spalle le colpe di altri. «Il ballottaggio è dipeso dalla frana dei voti del Pdl – spiega il segretario – Forza Italia e An erano al 32,4% cinque anni fa, adesso sono arrivati appena al 24,5%. Unito alla scelta di non correre con l’Udc, che però è stata fatta a livello nazionale, ha reso le cose più difficili portandoci al ballottaggio».
Scontato il fatto che «Fontana sarà sostenuto con tutto l’impegno possibile da parte della Lega Nord di Varese» in questi dieci giorni che portano al ballottaggio del 29 maggio, afferma il segretario. Anche se sul lavoro fatto per la campagna elettorale, indipendentemente dal risultato «estremamente positivo», secondo
Piatti non c’è nulla da recriminare. «Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra, tant’è che abbiamo aumentato il consenso elettorale per la Lega e per il sindaco in un momento così difficile. Se c’è un partito che avanza all’interno della coalizione, evidentemente è perché ha ben lavorato».
e.marletta
© riproduzione riservata













