non si ricandida: «Credo sia più giusto così. Tolgo da ogni possibile imbarazzo il mio successore. Ma sarò convintamente al fianco diin campagna elettorale». Ormai la decisione è ufficiale. Il sindaco in scadenza di mandato, dopo dieci anni sulla poltrona più prestigiosa di Palazzo Estense, non tornerà in consiglio comunale dopo le elezioni amministrative del 5 e 19 giugno prossimi. Lo conferma il diretto interessato, togliendo ogni dubbio sulle voci di un suo disimpegno dalla vita amministrativa varesina con la chiusura del suo decennio di mandato con la fascia tricolore indosso. «Candidarmi in lista con la Lega Nord? Credo di no – ammette Fontana – non credo che sia giusto, sarebbe una situazione imbarazzante per chi dovesse succedermi». Il sindaco uscente toglie il disturbo, per evitare di poter apparire in futuro un po’ troppo “ingombrante”, nel caso in cui venisse rieletto e si trovasse a tornare a sedere sui banchi del consiglio comunale. «Meglio così – afferma Fontana – può succedere di tutto, anche che una scelta che abbiamo fatto venga cambiata, e ci mancherebbe anche altro che chi verrà dopo di noi abbia il diritto di modificare alcune iniziative e provvedimenti. Senza la mia presenza credo che il futuro sindaco potrà sentirsi più libero, in modo tale che non si senta obbligato a dire di sì a qualcosa solo perché noi l’avevamo progettata in un certo modo». Eppure i “suoi” gli avevano chiesto, per non dire caldeggiato, di rimettersi in gioco. Sia la Lega
Nord, che gli aveva offerto il ruolo di capolista (ora si parla del governatore, che però potrebbe risultare incompatibile), con il segretario cittadino che sotto sotto ancora spera in un ripensamento dell’ultimo momento; sia il candidato sindaco del centrodestra , che non ha mai perso occasione per spendere parole di elogio nei confronti di Attilio Fontana e promesse di un eventuale mandato in totale continuità con le scelte prese in questi anni. «È una mia scelta – taglia corto il “borgomastro” – anche perché l’ho già fatto una volta, quando sono stato sindaco di Induno Olona, e onestamente mi sono reso conto che non era giusto né per me né per il nuovo sindaco. Non voglio ripetere un’esperienza che comunque considero sbagliata. Anche perché se poi mi dovessi dimettere, avrei preso in giro i miei elettori». Una scelta di serietà, che conferma quell’inequivocabile “stile Fontana” che ha caratterizzato questo decennio a Palazzo Estense, ma che non farà arretrare di un centimetro l’impegno dell’attuale sindaco nel sostenere la campagna elettorale di Paolo Orrigoni. «Sono già in campo, accompagnerò il candidato e lo appoggerò, da quel punto di vista non c’è dubbio». Di certo però per Fontana non ci sarà spazio per assumere «alcun ruolo attivo nella futura amministrazione, non avrebbe senso». Ma continuare a fare politica è altro discorso: «Se ci saranno le condizioni, andrò avanti con piacere, perché fare politica mi piace ed è una passione. Ma vedremo, è ancora presto per dirlo».













