Il centrodestra a Varese è in difficoltà. Ma in leggera risalita nel consenso da parte della popolazione, secondo la classifica di tutti i sindaci dei capoluoghi d’Italia stilata ieri dal Sole24ore.
Se il gradimento del sindaco nel 2013 cala rispetto alla data della sua rielezione, ovvero il 2011, il dato dell’anno scorso è comunque in netta risalita rispetto al 2012.
Quest’ultimo è stato proprio l’anno “nero” per il centrodestra varesino, con un livello di gradimento nei confronti di Fontana che si attestava solo al 48%.
Ben cinque punti abbondanti in meno rispetto al 53,89% che il primo cittadino otteneva al ballottaggio contro la sfidante di centrosinistra .
Nel 2013 invece la rimonta: la proiezione effettuata dal Sole24ore mostra una ripresa, dal momento che Fontana si attesta al 51%. Sempre il 2,89% in meno rispetto al ballottaggio, ma ben tre punti in più dalla prima proiezione.
«Mi fa piacere che si registri una ripresa – commenta il sindaco – anche se, come ho sempre detto, non ho mai creduto in maniera eccessiva a questo tipo di sondaggi. Inoltre il ballottaggio come punto di riferimento non è rappresentativo, sarebbe più giusto partire dal dato del primo turno».
Dove la coalizione di centrodestra Lega e Pdl si fermava al 49,36% contro il 30,26% del Pd e alleati, con Oprandi candidata sindaca.
Il ragionamento di Fontana è chiaro: se come sindaco oggi ha un gradimento del 51% significa che rispetto ai cittadini che lo hanno votato al primo turno nel 2011 è salito.
Anche perché al secondo turno ci fu un calo di elettori, che influì negativamente sul centrodestra (che passò in voti assoluti da 20.132 a 19.420), mentre favorì il centrosinistra, che salì da 12.340 voti a 16.615.
Il dato più importante del sondaggio, tuttavia, rimane che in prospettiva delle elezioni comunali del 2016 il centrodestra potrebbe aspirare a vincere ancora.
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