Fotografo con elogio funebre «Qui il cimitero dei negozi»

Fotografo con elogio funebre
«Qui il cimitero dei negozi»

«Nasce la prima “piazza food” circondata da un cimitero di attività che si spegneranno lentamente». Questo il monito funebre scritto da Vittorio De Lorenzi, titolare del negozio New Digital Photo Center di via Rossini, per esprimere la sua contrarietà verso la pedonalizzazione di piazza Giovine Italia e delle vie limitrofe, che sono via Rossini e via Donizzetti.

Il riferimento al “food” è diretto alle attività di ristorazione che potranno mettere i tavolini nella piazza, traendo sicuramente vantaggio dalla chiusura alle auto. E gli altri?

«È bastato appenderlo quel cartello per avere il negozio invaso da cittadini, in alcuni casi titolari di attività commerciali, che chiedevano se ci fosse una petizione da firmare per fermare la pedonalizzazione imminente e per mandare a casa gli attuali politici – spiega De Lorenzi – Noi già a nostro tempo avevamo chiesto di chiudere solo di notte, dalle 19 in poi, per il “food”».

Contrari in diciassette su ventidue

De Lorenzi ripercorre le vicissitudini che hanno portato alla chiusura del comparto alle auto: «Sono partito da quando, sette anni fa, Gladiseo Zagatto (allora assessore ai Lavori Pubblici, ndr) aveva detto che l’area sarebbe stata chiusa al traffico solo dopo la costruzione del parcheggio».

«E sono arrivato al giorno in cui Andrea Civati (attuale consigliere del Pd) si è svegliato con l’idea di fare un’isola pedonale senza che sia stato fatto il parcheggio. Questo nonostante siano contrari 17 negozi su 22 nella zona». Il negoziante è critico anche sul mercatino del giovedì mattina: «Doveva avere venti bancarelle, che sono quasi sempre state otto e qualche volta anche solo due. Per una media di quattro bancarelle per volta. Si chiudono le strade per fare un favore alle pizzerie, ma salterà in aria il lavoro di una vita degli altri negozianti».

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