Caen (Francia), 7 set. (TMNews) – Il numero di bambini rimasti contaminati dalle fughe radioattive della centrale giapponese di Fukushima – gravemente danneggiata dal sisma dell’11 marzo scorso – potrebbe essere superiore a quanto finora stimato: lo afferma un rapporto del laboratorio francese indipendente Associazione per il Controllo della Radioattività (Acro).
“Abbiamo analizzato le urine di 15 bambini di Fukushima, città che si trova a 60 chilometri dalla centrale: tutti i campioni sono, o sono stati, contaminati mentre le autorità nipponiche su un campione di cento ne hanno rilevati una cinquantina”, ha spiegato il presidente dell’ong, David Boilley.
La differenza sarebbe spiegabile con la minore precisione della strumentazione giapponese, che ha una soglia di rilevazione di 13 bequerel per litro contro lo 0,5 dei macchinari di cui dispone l’Acro. I livelli di contaminazione dovuti al cesio 134 e al cesio 137 non sono comunque alti ma resta il fatto che il rischio di tumore per gli individui esposti alle sostanze radioattive – anche se in seguito completamente eliminate – sono maggiori.
Mgi
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