Fumogeno vicino allo stadio Condannato tifoso del Vicenza

VARESE Fumogeno acceso vicino allo stadio: tifoso condannato a otto mesi di sorveglianza speciale. La sentenza pronunciata questa mattina dal giudice monocratico di Varese Stefano Sala ha accolto le richieste dell’accusa sostenuta dal pubblico ministero d’udienza Aldo Macciani. Il fatto risale al 27 marzo 2011; la partita vedeva il Varese affrontare in casa il Vicenza. Tra le due tifoserie, per altro, è noto che non corra buon sangue. Il tifoso vicentino in questino si è fatto sorprendere al termine dell’incontro con un fumogeno acceso in mano; l’uomo, 40 anni, già noto per intemperanze da stadio, è stato individuato dalla polizia a pochi metri di distanza dall’uscita dello stadio Ossola ed è stato fermato in base all’articolo 6 ter dzella legge

401 del 1989 che vieta, per l’appunto, comportamenti simili durante manifestazioni sportive. Per il vicentino è scattata la denuncia; ieri il giudice ha condannato il tifoso a quattro mesi di reclusione, pena poi trasformata in otto mesi di sorveglianza speciale. In effetti gli è andata bene: la legge prevede condanne comprese tra i sei mesi e i tre anni per reati di questo tipo. Il giudice ha però dato un’ulteriore lezione al tifoso esagitato colpendolo al cuore e privandolo di quello che, a rigor di logica, dovrebbe essere uno dei suoi piaceri più grandi: seguire il Vicenza. Per 16 mesi al tifoso saranno interdette le partite della squadra del cuore; così ha disposto questa mattina il giudice varesino. S. Car.

s.bartolini

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