Furti di Velo Ok, ne manca uno: «Ma siamo vicini al ladro fanfarone»

La colonnina era stata rubata in via Saffi. Il cerchio si sta stringendo attorno al responsabile, grazie alle segnalazioni

Dieci giorni fa, nella notte fra il 9 e il 10 marzo è stato rubato un velo Ok, appena stato installato in via Saffi. Il fatto aveva creato scalpore perché si trattava del terzo furto in poche ore e perché tutte le colonnine rubate erano state appena posizionate, con tanto di conferenza stampa e di presentazione da parte delle autorità.

Mentre i primi due Velo Ok, “rapiti” la notte dell’8 marzo in via Giordani, erano stati ritrovati poche ore dopo, in via Palmieri e in via Valle Luna, la terza colonnina risulta ancora dispersa. «Faremo di tutto per capire chi sono i responsabili – assicura il vicesindaco Daniele Zanzi – Stiamo indagando su quella che ha tutta l’aria di essere una bravata, ma ci tengo a precisare che è stato commesso un reato a tutti gli effetti, perciò sarà trattato come tale. Il colpevole, chiunque esso sia, è un fanfarone. Sì, un fanfarone. Lo dico perché stiamo ricevendo diverse segnalazioni di persone che stanno parlando con noi e il quadro si sta delineando, anche “grazie” alla stupidità di chi ha commesso il reato». Il cerchio sembrerebbe dunque stringersi intorno al responsabile, che non sarebbe stato bravo a mantenere il segreto sul suo gesto incivile e delinquenziale. Bravata o meno, rimane però: perché tutto questo astio? Qual è la colpa del Velo Ok?

Il Velo Ok è un dissuasore di velocità di forma cilindrica e di colore arancione, pesa circa 65 chilogrammi per un’altezza che si aggira intorno ai centosessanta centimetri. Al suo interno può essere inserito il classico macchinario autovelox per il rilevamento della velocità, e da qui il pericolo: quando la colonnina è attiva, potrebbero fioccare le multe in caso di eccesso di velocità. Per non rischiare, quindi, molti automobilisti rallentano appena ne scorgono uno, sebbene lo stato di attivazione debba essere segnalato per tempo, attraverso l’uso della cartellonistica adeguata.

Il Velo Ok è un oggetto il cui utilizzo ha effettivamente prodotto effetti positivi sulla viabilità, in tutte quelle realtà in cui è stato già monitorato, proprio per il suo riuscire a “dissuadere”, ovvero indurre l’automobilista a decelerare, una volta scorto da lontano.

Lo sgargiante colore che caratterizza la colonnina in fondo serve proprio a questo. «Presenteremo a breve anche noi dei dati molto interessanti sulla sicurezza – fa sapere il vicesindaco Daniele Zanzi, che ha la delega alla Polizia Locale – che renderanno evidente a tutti l’importanza dei Velo Ok». Le colonnine arancioni non si toccano, parola di vicesindaco.