Furto al Parallelo di Castellanza: rubati soldi e strumenti da lavoro nel bene confiscato

Lo stabile, assegnato nel 2011 al Comune, era appartenuto ad Antonino Zacco, narcotrafficante noto come “il sommelier”, arrestato nel 1990 (foto dalla pagina Facebook de Il Parallelo)

CASTELLANZA – Colpo nella notte al Parallelo, il laboratorio artigianale gestito da Officina Casona all’interno di uno dei beni confiscati alla criminalità organizzata in via Montello. Ignoti hanno forzato l’ingresso rubando contanti e attrezzature fondamentali per le attività quotidiane.

Lo stabile, assegnato nel 2011 al Comune, era appartenuto ad Antonino Zacco, narcotrafficante noto come “il sommelier”, arrestato nel 1990 nell’ambito dell’“Operazione Duomo Connection” condotta da Falcone e Boccassini. Dopo anni difficili, tra ostilità sociali e pandemia, il laboratorio subisce ora un nuovo duro colpo.

«Ci fa male – scrivono dallo staff – per i danni materiali, ma ancora di più perché questo luogo rappresenta un presidio di legalità e comunità. Non ci fermiamo. A chi ha rubato diciamo che qui le porte sono aperte per chi ha bisogno. Ma non siamo ingenui: rafforzeremo la sicurezza»