CASTELLANZA – Un nuovo assalto ai cimiteri del territorio è stato sventato nella notte grazie al tempestivo intervento di una guardia giurata. Erano circa le 2 quando il capozona della Vedetta Lombarda, durante un controllo di routine all’interno del camposanto, ha notato una torcia muoversi tra i loculi e alcune sagome sul tetto.
I malviventi stavano smontando le lastre di rame della copertura, con l’obiettivo di portarle via prima dell’alba.
Il colpo era già in fase avanzata
Quando la guardia si è accorta di quanto stava accadendo, i ladri avevano già rimosso sette lastre di rame.
Il materiale era stato accatastato sul prato e ripiegato, pronto per essere caricato su un mezzo che con ogni probabilità attendeva all’esterno del cimitero.
Scattato l’allarme, dalla centrale operativa sono state inviate due pattuglie di supporto, mentre venivano contemporaneamente allertati i Carabinieri.
Banda in fuga prima dell’arrivo dei rinforzi
L’intervento rapido ha mandato all’aria il piano della banda, composta secondo le prime stime da almeno quattro o cinque persone.
All’arrivo dei rinforzi i malviventi erano già riusciti a dileguarsi, abbandonando però sul posto il materiale che stavano cercando di rubare.
Le successive verifiche effettuate insieme ai militari non hanno permesso di rinvenire attrezzi o altri elementi utili all’identificazione degli autori.
Sfruttavano la musica della discoteca
Tra le ipotesi investigative emerge quella di un’azione accuratamente pianificata.
A breve distanza dal cimitero si trova infatti una discoteca aperta nelle serate del fine settimana. La musica ad alto volume potrebbe essere stata sfruttata dai ladri per coprire i rumori provocati durante le operazioni di smontaggio delle coperture.
Un dettaglio che farebbe pensare a un sopralluogo preventivo e a una conoscenza approfondita dell’area.
Cimitero chiuso per la messa in sicurezza
Nella mattinata successiva il camposanto è rimasto temporaneamente chiuso per consentire gli interventi di messa in sicurezza.
Le lastre divelte e le parti danneggiate della copertura rappresentavano infatti un potenziale pericolo per i visitatori.
L’episodio si inserisce in una serie di furti che negli ultimi mesi hanno preso di mira diversi cimiteri del territorio, con razzie di rame, bronzo, statue e arredi funerari segnalate anche a Borsano, Rescaldina, Marnate e Samarate.












