Furto di un furetto Poi la rivendicazione

Furto di un furetto
Poi la rivendicazione

Un furetto è stato rubato dallo Zoo di Varese. E il furto è stato in seguito rivendicato in forma anonima su internet. Un’offensiva animalista? Il negozio di via Macchi era già stato oggetto, lo scorso 8 marzo, di un presidio di protesta di Fronte Animalista.

Gli attivisti invocavano la chiusura dello storico negozio della Schiranna chiedendo l’immediata liberazione di tutti gli animali esposti in gabbia.

Tre giorni dopo la protesta, ci fu anche il tentativo di un blitz, con l’evidente intenzione di aprire le gabbie.

Tre giorni fa, almeno, una delle gabbie si è spalancata. Due ragazzi, con la scusa di vedere un furetto da acquistare, sono riusciti a prendere in braccio l’animale.

Il furetto pare vada molto di moda quale animale di compagnia. La coppia una volta afferrato saldamente l’animale è sparita, con furetto al seguito, senza lasciare dietro di sé alcuna traccia.

Sino a quel momento il ratto altro non era che un furto bislacco seppure non proprio simpatico per l’attività commerciale della Schiranna. L’altroieri, però, sul sito internet di una onlus animalista è apparsa, in forma anonima, la rivendicazione della liberazione del furetto varesino.

Non un semplice furto, quindi, ma un atto dimostrativo. Nel messaggio veniva descritta con dovizia di particolari l’azione che ha portato il furetto fuori dalla gabbia. Un’azione premeditata, il messaggio spiegava anche che il furetto era stato affidato a una persona che lo teneva finalmente libero.

E proprio contro la reclusione in gabbia si batteva a marzo Fronte Animalista, mentre lo Zoo Varese era stato anche oggetto nel 2012 di un polemico servizio di denuncia da parte di Striscia la notizia.

Il fatto è stato denunciato alla Digos della questura di Varese. Il gesto, secondo la questura, non è da sottovalutare.

Non è un banale furto ma un gesto dimostrativo che potrebbe aprire la strada ad altre azioni, forse più eclatanti.

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