È stato arrestato un giovane cileno di 22 anni, residente a Milano, ritenuto coinvolto in un furto in abitazione messo a segno a Vedano Olona. Il fermo, eseguito nella giornata di giovedì 2 luglio dai carabinieri, è stato successivamente convalidato dal giudice, che ha però escluso la custodia cautelare in carcere applicando il divieto di dimora nella provincia di Varese e l’obbligo di presentazione due volte al giorno alla polizia giudiziaria del luogo di domicilio.
Il giovane, difeso dagli avvocati Greta Forlin ed Eleonora Pontin, è accusato di aver agito insieme ad alcuni complici, al momento non ancora identificati. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe raggiunto l’abitazione a bordo di un’auto a noleggio e, dopo aver scavalcato la recinzione della proprietà, si sarebbe introdotto all’interno dell’immobile, riuscendo ad appropriarsi di alcuni beni.
A far scattare l’allarme è stato un vicino di casa, agente della polizia locale libero dal servizio, che ha notato i movimenti sospetti dei malviventi. Dopo aver contattato immediatamente i carabinieri, l’uomo ha iniziato a seguirli. I ladri sono quindi risaliti in auto tentando la fuga, ma, sentendosi ormai braccati, hanno abbandonato il veicolo per proseguire a piedi. Durante l’inseguimento alcuni componenti della banda sono riusciti a dileguarsi, mentre uno di loro è stato raggiunto e bloccato dai militari della stazione dei carabinieri di Malnate.
L’arresto è stato eseguito in una situazione di quasi flagranza di reato: il 22enne è stato infatti rintracciato pochi minuti dopo il colpo con la refurtiva ancora custodita nello zaino. Tutti gli oggetti rubati sono stati recuperati e restituiti al legittimo proprietario.
Nel corso dell’udienza di convalida il pubblico ministero aveva richiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha invece accolto la linea difensiva, ritenendo sufficienti misure meno restrittive.
Davanti al giudice il giovane ha scelto di non rispondere alle domande, rilasciando però dichiarazioni spontanee con cui ha ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa alla vittima. Ha spiegato di aver commesso il furto perché in gravi difficoltà economiche, dichiarando di aver bisogno di denaro per pagarsi un posto letto.
Secondo quanto riferito dalla difesa, il 22enne vive da solo a Milano, non ha familiari in Italia e da tempo non riesce a trovare un lavoro stabile, una situazione che lo avrebbe spinto a prendere una decisione di cui oggi si dice pentito.
Il procedimento proseguirà il prossimo 18 settembre, data fissata dal tribunale per la nuova udienza del processo.













