Gabriele Cassone,l’arte della tromba

VARESE Luciano Berio lo considerava il miglior esecutore di tromba del mondo e per lui scrisse la «Sequenza X» e «Kol-Od», famosi direttori lo chiamano a eseguire i brani più difficili del repertorio. Gabriele Cassone, diplomato con Mario Catena, affermato solista e didatta in Europa e negli Stati Uniti, sarà ospite, giovedì alle 21, assieme all’organista Antonio Frigé, con cui suona dal 1982 e ha fondato l’Ensemble Pian

& Forte, della stagione «Musica in cripta», con un concerto questa volta eseguito nella chiesa superiore della Brunella. «La tromba naturale è il primo strumento in grado, senza pistoni o altri congegni, di produrre suoni, grazie al lavoro di labbra dell’esecutore. E’ simile alla tromba da segnale usata in cavalleria, ma è lunga circa il doppio e produce una melodia in un registro assai acuto», spiega Gabriele Cassone.

I brani di musica barocca nei quali la tromba naturale è utilizzata, spesso hanno toni acuti, penso alla Messa in si minore e a uno dei Brandeburghesi di Bach. A Varese eseguiremo un repertorio del Sei-Settecento, con autori specialisti della tromba, quali Girolamo Fantini o Giovanni Battista Viviani». Antonio Frigé, milanese, diplomato in organo e clavicembalo al conservatorio della sua città, è ospite di prestigiose stagioni concertistiche ed è specialista del repertorio del sei-settecento, eseguito su strumenti storici. Insegna basso continuo all’Accademia internazionale di musica di Milano e in città è organista titolare della chiesa di san Francesco di Paola. «Inizieremo con due brani di Fantini, che suonava assieme a Girolamo Frescobaldi, il primo a scrivere nel 1638 un metodo per tromba naturale in cui si danno consigli su come usare la lingua e i trilli. Quindi spazio alla Sonata II per trombetta sola e organo di Viviani e a due “Canzoni” del milanese Giovanni Paolo Cima. Va detto che molto repertorio per tromba è “inventato”, nel senso che i musicisti scrivevano lasciando vacante l’indicazione per il tipo di strumento da utilizzare», aggiunge Cassone.
Ai brani in duo si alterneranno quelli per organo solo, di Bernardo Storace, Bernardo Pasquini e Johann G. Walther. «Termineremo con la “Batalla de Barabasso y Satanas” di Andrea Falconiero, una canzone strumentale che si può eseguire anche con piccoli ensemble, e alcuni brani di Henry Purcell e John Stanley chiamati “trumpet tune”. Sono stati scritti per il registro dell’organo denominato “tromba” con particolare attenzione ai suoni che una tromba naturale può eseguire».
Mario Chiodetti

v.colombo

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