– «Il mio impegno è per una promozione reale, vera, del nostro Sacro Monte. Una promozione reale che faccia conoscere questo luogo splendido anche al di fuori dei nostri confini. Perché i varesini lo conoscono già». , candidato sindaco del centrosinistra, ha chiuso ieri il sui “viaggio” nel borgo (sta incontrando i residenti di tutti i rioni cittadini) alla Prima Cappella partecipando al presidio contro la realizzazione dell’ormai noto e travagliatissimo parcheggio promosso dal comitato cittadino Varese 2.0. Galimberti, però, ieri non si è limitato a questo. «Chiamo questa parte della campagna elettorale fase di ascolto – spiega il candidato sindaco del centrosinistra – Ciò che voglio fare, infatti, è ascoltare problematiche e suggerimenti di tutti i varesini sul come migliorare la città. Oggi (ieri, ndr) ho quindi incontrato residenti, ma anche esercenti e pellegrini del borgo di Santa Maria al Monte». Ne è venuto fuori un ritratto estremamente reale di questo gioiello varesino (patrimonio Unesco dal 2003) poco curato, la cui accessibilità e soprattutto la cui promozione lasciano a quanto pare piuttosto insoddisfatti coloro che lo vivono, lo frequentano o vi lavorano. Su queste tematiche si concentrerà Galimberti: «Una volta vinte le elezioni – spiega il candidato del centrosinistra – mi sono già impegnato con questi varesini per istituire un tavolo di confronto con
l’amministrazione e loro seduti insieme per migliorare la situazione». Promuovere il borgo “è fondamentale per mantenerlo vivo – spiega Galimberti – Chi lo scopre se ne innamora, ma al di fuori dei nostri confini poco o nulla si è fatto per farlo conoscere e renderlo quindi meta di turismo e fonte di sviluppo». Una promozione che dovrà camminare di pari passo ai servizi. «In primo luogo l’accessibilità – spiega Galimberti – accessibilità per tutti. E quando dico tutto penso in primo luogo ai disabili che oggi devono affrontare non poche difficoltà e ai quali buona parte del borgo resta di difficilissimo accesso. Un’accessibilità che deve essere pensata e pianificata nel pieno rispetto dell’ambiente. Quindi assolutamente no alla realizzazione di un parcheggio che i varesini non vogliono, sì al potenziamento del trasporto pubblico in modo da rendere il Sacro Monte fruibile in modo comodo per tutti, senza intasarlo con il traffico e rispettando sia la natura del luogo che chi vi risiede”. Un utilizzo più razionale e continuativo della funicolare, quanto meno durante il periodo estivo e di maggior afflusso, potrebbe costituire un buon punto di partenza. «Per la promozione del luogo, infine, il confronto risulterà fondamentale – conclude Galimberti – gli aspetti da valorizzare sono molteplici e potrebbero catturare l’interesse di diverse fasce di appassionati».













