L’aumento del Cosap (canone di occupazione di suolo pubblico) e’ un argomento che scotta, una vera e propria patata bollente.
Il sindaco Davide Galimberti ha proposto di rimandare la discussione sul Cosap al consiglio comunale del 27 marzo, insieme al bilancio. La proposta è stata votata e approvata dai consiglieri. Ma e’ stato a quel punto che la serata è entrata nel vivo. La delegazione di commercianti presente in consiglio ha scaricato sul presidente della Regione (e consigliere comunale leghista) Roberto Maroni, arrivato da poco a Palazzo Estense, tutto il malcontento per i problemi del commercio, spaziando dagli aumenti del Cosap, fino alle pantegane presenti nel centro storico che vengono allontanate con le scope, passando per lo sconto sulla Tari ritenuto irrisorio, e per i problemi di sicurezza. Maroni è stato invitato a partecipare alla riunione che si terra’ in Ascom mercoledì sera (per un impegno pregresso, al suo posto andrà il consigliere Marco Pinti).
Il presidente ha preso l’impegno di far valere le motivazioni dei commercianti di fronte al sindaco. Ma alla stessa riunione parteciperà anche il sindaco Galimberti che durante la serata non si è sottratto al confronto con i commercianti, passando la palla del Cosap alla Regione: «Se la Regione ci dà 100 mila euro, che e’ il valore della Cosap, azzeriamo la tassa per tutti i commercianti. Il
contributo potrebbe arrivare come finanziamento per il festival delle ville. Noi non vogliamo tartassare nessuno, anzi abbiamo abbassato la Tari e sconti ulteriori sono previsti per il prossimo anno». Il tema è stato anche oggetto di un confronto tra Galimberti e Maroni. Il primo ha ribadito la proposta del finanziamento e il secondo non ha detto no, commentando ironicamente: «ma, quindi, devo essere io a pagare?».
Insomma, la patata bollente rimane sospesa almeno fino al 27 marzo.
Nel frattempo Antonella Zambelli della Fipe ha consegnato al presidente del consiglio comunale un documento che descrive gli aumenti del Cosap e le criticità della città.













