Gallarate Tragedia sfiorata a Moriggia. Sì, proprio così. Fortunatamente, l’acqua ha attutito il colpo dato dai cinque pannelli di controsoffitto caduti tra la terza e la quarta corsia, proprio addosso ad un bambino di nove anni. Il piccolo, pensando che l’allenatore avesse gettato in vasca una tavoletta per fermarlo, si è fermato. E solo a quel punto si è reso conto di cosa fosse successo realmente.Tutto è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì, quando nella vasca grande della piscina gestita dall’ex municipalizzata Amsc c’erano una trentina tra bambini e ragazzi, iscritti nelle categorie Esordienti e Propaganda del «Nuoto Club Gallarate». All’improvviso cinque pannelli di compensato leggero sono crollati dal controsoffitto, facendo cadere anche i sostegni in metallo. La struttura ha ceduto tra la terza e la quarta corsia, sul lato vicino alla vasca piccola, dal lato opposto a quello dei blocchi di partenza. Proprio in quel momento, arrivavano in fila indiana i giovani atleti degli Esordienti. Solo il primo di loro è stato colpito, all’altezza della testa. Ma il fatto che stesse nuotando appena sotto il pelo dell’acqua ha fatto sì che l’impatto venisse attenuato. Tanto che, come detto, il piccolo coinvolto nemmeno ha capito cosa sia accaduto. E ieri mattina era regolarmente a scuola, come se nulla fosse.In effetti, fortunatamente, nessuno si
è fatto male. A scopo precauzionale, però, già lunedì le ultime ore di nuoto sono state trasferite nella vasca all’esterno, la stessa che ieri ha ospitato tutte le attività. «Stiamo verificando l’entità del pericolo, se riguardi tutta la controsoffittatura o solo il punto in cui è avvenuto il crollo», fa sapere Nino Caianiello, presidente di Amsc Impianti&Servizi, il ramo dell’ex municipalizzata che gestisce la piscina di Moriggia. In attesa che le verifiche vengano ultimate, il nuoto sarà consentito solo nelle vasche all’esterno. Ad ogni modo, proprio lunedì la struttura ha inaugurato la stagione estiva, periodo durante il quale «svolgiamo ogni attività all’esterno e ne approfittiamo per effettuare lavori di manutenzione all’interno». Caianiello garantisce interventi di ripristino sul controsoffitto, magari approfittando anche dei 700 mila euro che il Comune ha appena stanziato per la piscina. «Ricordo però che sono i primi soldi che ci mette il municipio», sottolinea il numero uno di via Bottini.Ma se il comune ha versato un contributo all’azienda, ancora manca quello promesso nel luglio dello scorso anno al «Nuoto Club Gallarate», all’atto della firma di un accordo di collaborazione tra il sodalizio sportivo, l’amministrazione e l’ex municipalizzata. Soldi senza i quali, come i dirigenti denunciano ormai da più di diciotto mesi, la storica società sportiva gallaratese è destinata a scomparire.Riccardo Saporiti
f.artina
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