Non diventerà un tormentone spaziale, come quello reso famoso dal film Apollo 13, “Houston, abbiamo un problema”. Ma quanto meno, il nome di Gallarate, e quello dell’Isis, è riecheggiato nel vuoto siderale per raggiungere la stazione internazionale Iss. E’ con gli astronauti che stanno orbitando intorno alla terra che gli studenti gallaratesi infatti hanno parlato ieri pomeriggio. Una telefonata “spaziale”: all’altro capo della cornetta, che poi cornetta non era visto che si trattava degli apparecchi dei radioamatori, era in collegamento il signor Mike Fincke, che di mesteiere appunto fa l’astronauta. Potenza della tecnologia unita alla didattica
e al lavoro di studenti e radioamatori dell’«Ari» che hanno reso possibile il tutto. «Andiamo, por favore». Qualche parola di italiano la conosce anche Fincke, che ha dato così il via a questa speciale “interrogazione” da parte degli studenti. Quando ha deciso di diventare astronauta? «Da bambino ho visto degli uomini camminare sulla luna, in quel momento ho capito che avrei fatto questo mestiere, per me è stata una vocazione». Dice «Walking on the moon», ma non si riferisce al famoso brano dei Police. Parla di Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna.
f.tonghini
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