Gallarate La Coop gioca in contropiede e presenta il suo progetto per uno stadio “modello inglese” da costurire nei territori dell’area 336. Un campo da gioco avveniristico, dove potrebbero diventare di casa la Gallaratese e, al massimo, la Pro Patria.L’Immobiliare Futura, società patrimoniale del gruppo Coop Lombardia, scende in campo e avanza la sua proposta al Comune. Piccolo particolare: l’intervento, che prevede anche spazi commerciali e una torre da 90 metri, si svilupperebbe dove Palazzo Borghi ha vietato ogni costruzione. «È però previsto che si possa intervenire in variante se si sgrava viale Milano dalla presenza dei centri commerciali e si trova lo spazio per il nuovo stadio», ha sottolineato l’amministratore delegato di «Immobiliare Futura» Daniele Ferrè, presente insieme ad Alfredo De Bellis, presidente provinciale di Legacoop. Questo per dire che, secondo le Coop, la possibilità di intervenire ci sarebbe.L’obiettivo quello di uno stadio da 7.500 posti, dal costo di 12 milioni. «Il Comune potrebbe chiedere i finanziamenti legati alla legge, in corso di approvazione, per l’ammodernamento degli stadi». Testo che il parlamento sta studiando per consentire la candidatura italiana per ospitare gli Europei del 2016.Una struttura, con tanto di campi d’allenamento, che potrebbe fare gola alla Pro Patria e quindi l’amministrazione comunale anche di
Busto Arsizio. Ecco perché l’area prescelta è quella dove era stato ipotizzato che sorgesse l’ospedale unico, ovvero a cavallo tra le due città. Se la cosa non dovesse andare in porto, è pronto anche un piano B, vale a dire «un progetto più piccolo, un impianto da 1.200 posti da 3,5 milioni».Il progetto, realizzato dall’architetto Antonio Locati, prevede anche una torre da 26 piani, «da destinare al ricettivo, al terziario e al residenziale secondo quelle che saranno le indicazioni del mercato». E poi ci sono quattro strutture, tre commerciali e una per il tempo libero, che si affacciano su una piazza. Quest’ultima «potrebbe diventare uno spazio per la movida» secondo Ferrè.Nel terzo spazio commerciale potrebbe infatti trovare spazio un supermercato Coop, anche se non si esclude di affittarlo a terzi. E i finanziamenti? «Siamo pronti a cedere le aree per lo stadio e a finanziare la progettazione con un contributo di 1 milione di euro» l’impegno di Ferrè.E per Palazzo Borghi sarebbero pronti anche 2,5 milioni di euro di oneri di urbanizzazione.Non resta che aspettare la sentenza del Tar sulla richiesta di risarcimento danni per 22 milioni di euro avanzata proprio da Immobiliare Futura. Ma Ferrè sgombera il campo: «E’ chiaro che, se questo progetto venisse approvato, ritireremmo il ricorso».
f.artina
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