GALLARATE Il piano di governo del territorio ricomincia da zero. Seduta sospesa, ieri sera: si riparte martedì prossimo, con un’assemblea civica convocata per dieci, forse anche quindici giorni di fila. Poco dopo le 17.30, ecco l’appello necessario per verificare il numero legale. Solo 14 i presenti sul banco della maggioranza, insufficienti per iniziare. Ma quando due assenti sono arrivati e il presidente Donato Lozito ha aperto la seduta, Cinzia Colombo (Sel) ha obiettato: «Il regolamento del consiglio afferma che l’appello deve essere formulato non oltre 15 minuti dall’ora di convocazione». Si era invece partiti con mezz’ora di ritardo rispetto
al previsto. «La forma, in questo caso, è sostanza», ha rincarato il democratico Aldo Lamberti. Così Lozito ha sospeso i lavori.Dopo oltre un’ora, una riunione di maggioranza con urla che si sentivano nei corridoi di Palazzo Broletto ed un parere legale chiesto al volo, il presidente ha deciso il “non luogo a preocedere”: «A tutela del consiglio, anche se il termine dei 15 minuti poteva essere ritenuto di tolleranza, mi assumo la responsabilità di ritenere che non si debba procedere». Così il rischio di ricorsi è scongiurato. Settimana prossima si riparte, ma si dovranno riesaminare anche le osservazioni già votate.
e.romano
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