Gallarate, Figli del lavoro Il Centro riapre e rilancia

Gallarate– La “promozione” si unisce alla “protezione”. L’aiuto alla persona si unisce ad attività culturali, di formazione, tempo libero. Facendo rinascere un centro che è storia cittadina. E che oggi rappresenta un punto di aggregazione tra generazioni.

Il centro “I Figli del Lavoro” di via del Popolo 3 è stato riaperto. E inaugurato ieri, grazie a un progetto elaborato da Auser Insieme di Gallarate onlus. E che rappresenta un vero e proprio “evento”, proprio perché, spiegano i responsabili, si tratta del «primo esperimento su scala nazionale che Auser ha voluto realizzare per coniugare, appunto, protezione e promozione». Cioè, si accennava, l’aiuto alla persona attraverso il Filo d’Argento – mobilità, compagnia, monitoraggio preventivo delle fragilità -, con attività legate alla cultura e al tempo libero.

La firma dello scorso novembre della convenzione tra Auser Insieme di Gallarate onlus, l’amministrazione comunale e 3SG ha permesso la partenza di una ristrutturazione alla quale hanno lavorato decine di volontari.

«Il nuovo centro socioculturale è la casa di tutti – ha spiegato Rino Campioni, presidente di Auser Insieme Gallarate e vicepresidente di Auser Lombardia – e la tessera associativa, oltre a essere un obbligo di legge per accedere ai servizi del bar e alle attività di promozione sociale, è il segno tangibile della condivisione di un progetto e del sostegno di ciascuno alle spese necessarie a mantenere viva la struttura». E ha aggiunto numeri che sono richieste d’aiuto: «Il Filo d’Argento ha ricevuto 3173 richieste di aiuto nel 2011 solo a Gallarate, e le domande di intervento stanno crescendo. Insieme all’amministrazione abbiamo deciso di costruire la mappa delle fragilità, per evitare che una persona che vive sola entri in emergenza».

Presenti all’inaugurazione il sindaco Edoardo Guenzani, l’assessore ai Servizi sociali Margherita Silvestrini, che ha seguito da vicino tutto l’iter di ristrutturazione, il presidente di 3SG Enrico Moresi, lo SPI-CGIL territoriale che ha sostenuto l’avvio del centro. Mentre il vicepresidente vicario di Auser nazionale Claudio Ragazzoni ha dichiarato come l’associazione guardi con grande interesse alla sperimentazione gallaratese, motore ed esempio per future iniziative nel resto d’Italia.

«C’è ancora un’esigenza forte – ha concluso Campioni – : nel seminterrato c’è uno spazio enorme, vitale per ospitare le attività, che al momento è chiuso perché non è a norma. È un bene pubblico non utilizzato. Lanciamo, dunque, il fondo “Amici dei Figli del Lavoro”, per poter presto utilizzare di nuovo questo bene pubblico».

La quota tessera di Auser è di 15 euro annuali. Le porte del centro “I Figli del Lavoro” sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 12 e dalle 15 alle 18; contatti telefonici ai numeri 0331.771055 oppure 0331.701069.

 

p.rossetti

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