Gallarate, il campo largo converge su Pignataro: centrosinistra pronto alla candidatura

Gallarate, il campo largo converge su Pignataro: centrosinistra pronto alla candidatura
L’attuale capogruppo del Partito Democratico avrebbe ottenuto il sostegno di una coalizione che va dai centristi cattolici alla sinistra. L’annuncio ufficiale è atteso tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.

GALLARATE – Il nome non è stato ancora ufficializzato, ma l’accordo politico sarebbe ormai raggiunto: il centrosinistra gallaratese si prepara a candidare a sindaco Giovanni Pignataro, avvocato e attuale capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale.

La convergenza sarebbe maturata dopo mesi di trattative e diversi incontri tra partiti e liste civiche. L’obiettivo è costruire una coalizione ampia, capace di riunire l’area cattolica e liberale, il centrosinistra tradizionale, gli ambientalisti e le forze collocate più a sinistra.

I primi passi pubblici della candidatura dovrebbero arrivare tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, lasciando a Pignataro circa sei mesi per presentarsi alla città, definire il programma e organizzare la campagna in vista delle amministrative della primavera 2027.

Dal Pd ai centristi di Città è Vita

Il sostegno del Partito Democratico rappresenta il punto di partenza naturale della candidatura. Attorno a Pignataro si sarebbero però raccolti anche il Movimento Cinque Stelle, Italia Viva, Azione-Più Gallarate, Alleanza Verdi e Sinistra e il Nuovo Psi.

A completare il campo largo sarebbe la lista civica Città è Vita, espressione storica del centro cattolico gallaratese. Il gruppo aveva valutato la possibilità di presentare autonomamente Cesare Coppe, ma avrebbe infine scelto di aderire all’intesa generale.

La coalizione avrebbe già avviato anche un primo confronto sui temi programmatici. Molte delle priorità nascerebbero dalle battaglie condotte negli ultimi anni contro l’amministrazione del sindaco Andrea Cassani, sia in Consiglio comunale sia attraverso iniziative promosse fuori da Palazzo Borghi.

Una candidatura dal profilo civico

Pur essendo un esponente del Pd, Pignataro potrebbe impostare la propria campagna sottolineandone il carattere civico e cittadino, con una pluralità di liste politiche e civiche e una formazione direttamente collegata al candidato sindaco.

L’idea sarebbe quella di una partenza anticipata e di un percorso costruito nell’arco di diversi mesi, una sorta di campagna “a passo lungo”. Una metafora adatta anche alla passione di Pignataro per la montagna, oltre che per il calcio e il Milan.

Il centrosinistra avrebbe inoltre il vantaggio di potersi muovere con una certa autonomia rispetto agli equilibri provinciali. Una condizione diversa da quella del centrodestra, chiamato a definire contemporaneamente le candidature di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Cassano Magnago.

Obiettivo Comune verso la corsa autonoma

Fuori dalla coalizione dovrebbe rimanere Obiettivo Comune Gallarate, la lista guidata da Massimo Gnocchi. Pur essendo fortemente critica nei confronti dell’amministrazione Cassani, la formazione civica sta lavorando da mesi a un progetto autonomo, distante sia dal centrodestra sia dal centrosinistra.

Gnocchi ha costruito il proprio profilo attraverso una costante opposizione in Consiglio comunale, spesso caratterizzata da duri confronti con il sindaco. La lista dovrebbe quindi presentarsi con un proprio candidato, puntando su un’identità dichiaratamente civica.

Centrodestra ancora senza candidato

Nel centrodestra sono già emersi diversi nomi. La Lega potrebbe proporre l’assessore Claudia Mazzetti, Fratelli d’Italia guarda a Marco Colombo, mentre per Forza Italia è circolata l’ipotesi Massimo Palazzi.

La decisione finale dipenderà però dagli accordi provinciali e dalla distribuzione delle candidature nei principali Comuni chiamati al voto. A differenza del centrosinistra, dunque, l’attuale maggioranza non avrebbe ancora individuato il nome per la successione ad Andrea Cassani.

Si profila una sfida a quattro

Sebbene il quadro sia ancora in evoluzione, la competizione gallaratese potrebbe articolarsi attorno ad almeno quattro candidati.

Oltre a Pignataro per il campo largo e alla possibile proposta autonoma di Gnocchi, dovrebbe esserci un candidato di Futuro Nazionale, con i nomi di Franco Liccati e Nicola Mucci tra quelli finora circolati. A completare il quadro sarà il candidato, o la candidata, scelto dal centrodestra.

La prima casella rilevante sembra dunque vicina a essere occupata. Se non emergeranno ostacoli dell’ultimo momento, sarà Giovanni Pignataro a guidare la coalizione larga contro il centrodestra nella corsa a Palazzo Borghi.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google