Gallarate, il Consiglio si faràMa non sarà un "tribunale"

GALLARATE Il consiglio comunale richiesto dalle opposizioni per discutere di Amsc si farà. Di fronte al «no» di Lega Nord e Pd, contrari a qualunque tipo di rinvio, al presidente Donato Lozito non è rimasto che convocare l’assemblea civica per la prossima settimana. L’appuntamento potrebbe essere fissato già per le 21 di giovedì, con l’eventuale seconda convocazione per la serata successiva.È con queste indicazioni che si è conclusa la riunione della conferenza dei capigruppo, convocata ieri pomeriggio per una riunione eccezionalmente aperta al pubblico. Sul piatto le richieste

di riunire il consiglio comunale presentate dal Carroccio e dal Pd insieme alla Sinistra, tutte dedicate all’ex municipalizzata. Oltre ad una proposta, elaborata l’altro ieri dall’ufficio di presidenza – Lozito, Giacomo Peroni (Forza Italia) e Laura Floris (Rosa nel pugno) – ovvero quella di far slittare il consiglio a settembre, «previa accettazione da parte di tutti i firmatari», ha precisato il presidente, e svolgere, prima della fine del mese, una riunione della conferenza dei capigruppo alla presenza del sindaco Nicola Mucci, chiamato a relazionare sulla vicenda di Amsc.

Ma l’unica via d’uscita è stata quella di convocare l’assemblea civica. Con l’impegno, sottoscritto da tutte le forze politiche a non trasformare Palazzo Broletto in un’aula di tribunale. «Siamo soddisfatti, speriamo che il sindaco venga e faccia chiarezza a tutto tondo» il commento a caldo di Ciampoli. Una soddisfazione condivisa da Casillo. «Il fatto che le cose accadano in questo periodo non permette comunque di fare finta di nulla».
Riccardo Saporiti

m.lualdi

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