Gallarate, la Lega ribadisce il no alla moschea: «Sarà un punto fermo anche nel 2027»

Gallarate, la Lega ribadisce il no alla moschea: «Sarà un punto fermo anche nel 2027»
L’ipotesi di un nuovo luogo di preghiera in un ex stabilimento di via Cattaneo riaccende il confronto politico. Rech: «Il Comune non può vietare di pregare, ma un luogo di culto autorizzato è un’altra cosa»

GALLARATE – Nessuna apertura sul fronte della realizzazione di nuovi luoghi di culto islamici a Gallarate. La Lega conferma la propria posizione in vista delle prossime elezioni amministrative e indica il no alla moschea come uno dei punti destinati a rimanere nel programma del centrodestra anche per il 2027.

A riaccendere il dibattito è l’ipotesi, emersa nelle ultime settimane, di trasformare un ex stabilimento di via Cattaneo, nelle vicinanze della stazione, in un nuovo spazio destinato alla preghiera della comunità musulmana.

Al momento non sarebbe stato presentato alcun progetto ufficiale all’amministrazione comunale, ma sull’iniziativa sarebbero già in corso valutazioni. L’immobile, fino a qualche tempo fa sede di un’attività successivamente entrata in liquidazione nel 2025, potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per una parte della comunità musulmana gallaratese, in particolare per fedeli di origine asiatica.

La posizione della Lega

La posizione del partito guidato da Matteo Salvini sul tema non sembra destinata a cambiare. Il contrasto alla realizzazione di una moschea viene infatti indicato come una condizione politica anche in vista della costruzione della coalizione di centrodestra che affronterà le amministrative del prossimo anno.

Il tema viene distinto dalla possibilità, già presente sul territorio, che gruppi di fedeli si riuniscano per pregare. In città esistono infatti luoghi nei quali la comunità musulmana si ritrova, tra cui via Varese e, in alcune occasioni, il tendone del campo sportivo di via Monte Nero.

Secondo la posizione espressa dalla Lega, la libertà di pregare non sarebbe in discussione, mentre differente sarebbe la questione relativa al riconoscimento e all’autorizzazione di un vero e proprio luogo di culto.

Nel caso dell’ipotesi di via Cattaneo viene inoltre sollevata una questione legata alla compatibilità dell’area con una simile destinazione, ritenuta non adatta a ospitare un’attività di questo tipo.

Il possibile secondo centro islamico

L’eventuale progetto di via Cattaneo rappresenterebbe un nuovo capitolo nel dibattito sulla presenza islamica a Gallarate. L’iniziativa non sarebbe direttamente riconducibile all’associazione Il Faro, che ha già investito sul centro di via Varese e da tempo attende un riconoscimento ufficiale da parte dell’amministrazione.

A valutare la possibilità di utilizzare l’ex stabilimento come sala di preghiera sarebbe invece una parte della comunità musulmana, composta prevalentemente da fedeli di origine asiatica.

Per ora l’ipotesi rimane in una fase preliminare e non risultano progetti formalmente depositati. Il confronto politico, tuttavia, è già entrato nel vivo, anche in vista delle prossime elezioni amministrative.

Il nodo delle sepolture islamiche

La stessa posizione viene mantenuta dalla Lega anche sul tema del cimitero islamico, altra questione che negli ultimi anni ha alimentato il confronto tra amministrazione e comunità musulmana.

L’orientamento espresso è quello di consentire le sepolture nei cimiteri cittadini già esistenti, nel rispetto del regolamento cimiteriale, senza prevedere necessariamente uno spazio separato destinato esclusivamente ai fedeli musulmani.

La questione delle modalità di sepoltura è emersa con maggiore forza dopo la pandemia, anche alla luce dei cambiamenti nella composizione della popolazione residente. Sono infatti sempre più numerose le persone di origine straniera che hanno scelto di stabilirsi definitivamente in Italia e che, di conseguenza, chiedono di poter organizzare anche le proprie pratiche funerarie secondo le tradizioni religiose di appartenenza.

Il tema dei luoghi di culto e quello delle sepolture si inseriscono così in un confronto più ampio sull’integrazione e sulla presenza della comunità musulmana a Gallarate. Sul piano politico, però, la Lega mantiene una linea netta: nessuna apertura alla realizzazione di una moschea e conferma della posizione anche in vista delle amministrative del 2027.

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