Gallarate, la prefettura conferma: “Giunta e consiglio sono in carica”

GALLARATE L’ufficio Affari giuridici del Quirinale rimanda al ministero dell’Interno. L’ufficio stampa del Viminale chiede di inviare una e-mail, promette che svolgerà le verifiche del caso e che farà avere una risposta.Per avere delucidazioni in merito allo scioglimento del consiglio comunale, e quindi alla legittimità della seduta dell’altra sera, occorre dunque rivolgersi alla Prefettura di Varese. E da Villa Recalcati arriva un’ulteriore conferma della bontà del parere espresso in aula dal segretario generale Giuseppe Morrone. Ricapitolando, lunedì mattina ai consiglieri è stato notificato il decreto di scioglimento del consiglio firmato il 17 febbraio dal presidente della Repubblica. Secondo le opposizioni, questo decreto avrebbe tolto ogni potere all’assemblea di Palazzo Broletto fino a nuove elezioni, impedendole, tra l’altro, di approvare il Piano di governo del territorio. Per questo motivo, ad ogni osservazione messa ai voti, Lega Nord e centrosinistra, con l’unica eccezione della socialista Laura Floris, lasciavano l’aula, per rientrare subito dopo. La Prefettura, però, fuga ogni dubbio: è tutto regolare.«Già con una nota del 17 gennaio, indirizzata al segretario generale del

Comune, avevamo precisato che, in questa specifica fattispecie, il consiglio e la giunta rimangono in carica fino alle prossime elezioni», spiegano da Villa Recalcati. Con la decadenza del sindaco Nicola Mucci, votata il 7 gennaio dall’assemblea civica, la Prefettura, come recita l’articolo 53 comma 1 del Testo unico enti locali, ha avviato la procedura di scioglimento del consiglio comunale, culminata nel decreto presidenziale del 17 febbraio. Ma, fino a nuove elezioni, l’assemblea civica e la giunta restano in carica per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione. E questo «significa che può esercitare le funzioni che le legge le attribuisce». Tra le quali c’è anche quella di esaminare le osservazioni e approvare il Pgt.L’unica indicazione, è che il voto finale dovrà arrivare entro il 31 marzo. Le elezioni amministrative, infatti, sono state fissate per il prossimo 15 maggio e la legge prescrive che, nei 45 giorni precedenti al voto, il Consiglio si limiti solo ad approvare gli atti improrogabili. Ma questa prescrizione riguarda Gallarate come tutti gli altri comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni.

e.romano

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