Gallarate, le opposizioni orachiedono la testa di Caianiello

GALLARATE Un consiglio comunale dedicato a Nino Caianiello. All’indagine per peculato che lo vede coinvolto, all’imminente nomina a direttore generale di Amsc Impianti&Servizi e alla richiesta, da parte delle minoranze, di una sua sospensione da ogni incarico in attesa che chiarisca la sua posizione. Un coro unanime quello che si leva dai banchi dell’opposizione, all’indomani della notizia dell’indagine sull’utilizzo «privato» per chiamate «intime» del telefono aziendale in uso a Caianiello.

Le opposizioni chiedono la testa del manager: ne invocano l’autosospensione o, in alternativa, un intervento del sindaco Nicola Mucci. I Democratici, insieme alla Sinistra, proprio ieri mattina hanno presentato una mozione che chiede al primo cittadino di «esprimere parere contrario alla nomina del direttore generale di Amsc Impianti&Servizi».

Nessun commento da parte di Giuseppe De Bernardi Martignoni, più loquace l’altro reggente del Pdl, Massimo Bossi. «La Procura fa il suo lavoro, deve indagare per accertare se c’è stato un uso improprio del telefono aziendale», afferma, «per quel che ne so, il presidente

ha in dotazione una macchina e un cellulare». Tutti benefici che, «visto che il suo compenso è inferiore alla media di quelli dei presidenti di altre municipalizzate, gli sono concessi anche per uso personale». Di qui la convinzione che «non ci sia alcun dolo».

Si chiariscono intanto i contorni della vicenda. Per gli inquirenti molte telefonate avrebbero natura privata, ma in esame ne sarebbero finite circa 300, quelle in particolare ad una donna. L’accusa di peculato comprenderebbe telefonate, videotelefonate, sms e mms dal contenuto intimo. Che nulla avrebbe a che vedere con il ruolo istituzionale di Caianiello in Amsc. La destinataria delle chiamate, per circa 5mila euro, sarebbe stata già sentita in Procura e avrebbe confermato i contatti telefonici con il presidente dell’ex municipalizzata.

Tutti i particolari su "La Provincia di Varese" in edicola mercoledì 22 luglio

f.tonghini

© riproduzione riservata