Gallarate, muore nei boschischiacciato da una quercia abbattuta

Gallarate Gita si trasforma in tragedia: Antonio Cirillo, gallaratese di 80 anni, muore schiacciato da una quercia di 30 metri d’altezza mentre raccoglie funghi e castagne. L’incidente è avvenuto nella mattinata di ieri: soltanto intorno alle 12.30 però il taglialegna che aveva abbattuto l’albero si è accorto del corpo rimasto schiacciato dalla caduta nell’area boschiva

che costeggia via Assisi lungo la strada che da Gallarate porta a Besnate. Una fatalità quasi incredibile, un destino assolutamente crudele: il taglialegna, infatti, non si era minimamente accorto della presenza dell’anziano che, a sua volta, non si era accorto dell’albero in caduta. Il tagliaboschi, gallaratese di 52 anni, rischia ora un’accusa per omicidio colposo.

Alle 9 di ieri mattina il cinquantaduenne gallaratese, residente a Crenna, inizia a tagliare la base di una grande quercia alta quasi 30 metri. L’area scelta per l’abbattimento è un bosco privato: i proprietari del fondo avevano acconsentito sia all’accesso che all’abbattimento dell’albero. Il cinquantaduenne è avvezzo ad interventi simili: sembra infatti che fosse un frequentatore dell’area boschiva e che avesse già eseguito interventi simili in passato. Per lui nulla di preoccupante: l’uomo avrebbe lavorato per circa 40 minuti con la motosega tagliando l’albero alla base. Al momento non è chiaro se l’abbattimento fosse stato in qualche modo segnalato oppure se esista un regolamento che obblighi la segnalazione di questo tipo di lavori in fondi privati ma non recitanti. Gli agenti del commissariato di Gallarate e gli uomini della Forestale stanno in queste ore accertando il quadro della vicenda. In ogni caso i proprietari del fondo avrebbero accordato l’abbattimento della quercia in questione.

Il taglialegna al lavoro avrebbe ultimato l’abbattimento poco dopo le 9: stando alla sua versione non si sarebbe accorto che nelle vicinanze dell’albero stava Cirillo, intento a raccogliere funghi e castagne, come dimostrato da un cestino ricolmo di questi frutti trovato accanto a lui. Il particolare agghiacciante è che l’albero cadendo ha schiacciato Cirillo, ma il taglialegna ha lasciato la quercia per terra per quasi 3 ore e mezza. Dopo la

caduta il cinquantaduenne si sarebbe allontanato per svolgere altra pulizia boschiva: soltanto intorno alle 12.30 l’uomo sarebbe tornato vicino alla quercia pronto a sfrondarla e a farne a pezzi il tronco. E proprio sollevandone i rami il taglialegna ha scorto il corpo schiacciato di Cirillo. A quel punto il cinquantaduenne ha chiamato 118 e 113, ma l’ottantenne era ormai esanime e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul posto sono arrivati polizia e guardie forestali che hanno dato il via ai rilievi: il cadavere di Cirillo, intricato nel sottobosco, è stato rimosso soltanto dopo le 16.30. I familiari dell’uomo, che abitano nella zona, hanno raggiunto il bosco con il volto livido. Il cadavere è stato trasportato infine all’obitorio di Gallarate e posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria.
Il taglialegna rischia un’accusa per omicidio colposo; Forestale e polizia, tra l’altro, stanno valutando se la quercia potesse davvero essere abbattuta. Se così non fosse, la situazione potrebbe ulteriormente complicarsi. L’esame dell’esatta dinamica della tragica fatalità, perché di questo si tratta, passerà ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Simona Carnaghi

f.artina

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