Gallarate Hanno riaperto ieri i due locali chiusi dopo il blitz di polizia, Asl e ispettorato del lavoro scattato giovedì. I battenti si erano serrati per il «Route 66» a Cajello e per lo «Yes Brazil»: in entrambi i locali, infatti, gli inquirenti avevano trovato alcuni dipendenti in nero (due italiani nel pub e due brasiliani nel ristorante). Tutto camerieri, magari assunti soltanto per il periodo estivo, non in regola con il contratto di lavoro e, quindi, senza contributi previdenziali di sorta, con danno anche per le casse dello Stato. Applicando le normative, polizia e ispettorato del lavoro avevano ordinato la chiusura dei locali sino a quando i titolari
non avessero pagato le sanzioni dovute e messo in regola i dipendenti in nero. I titolari dei locali hanno risolto le pendenze in tempi rapidissimi per limitare i danni del mancato incasso: entrambi hanno pagato la multa da 1500 euro comminata dai tutori dell’ordine avviando le pratiche per la regolarizzazione dei quattro dipendenti trovati senza contratto. E sabato il pub e il ristorante hanno potuto riaprire avendo risolto ogni questione. Il giro di vite deciso dalla questura è finalizzato al a garantire che su tutto il territorio vengano osservati le leggi in tutela dei lavoratori evitando il fiorire di situazioni sommerse che portano anche ad una evasione fiscale.
f.artina
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